Estendere l'ottava misura di salvaguardia a tutti gli esodati rimasti fuori dagli altri provvedimenti di tutela. È questa la nuova richiesta del deputato di Fratelli D'Italia Walter Rizzetto con lo scopo di garantire una copertura previdenziale anche alle categorie di lavoratori rimaste escluse.
Rizzetto presenta una nuova interrogazione
Nei giorni scorsi, infatti, lo stesso Rizzetto avrebbe presentato un'interrogazione parlamentare al fine di individuare il numero esatto degli esodati fra uomini e donne che non hanno avuto la possibilità di usufruire dell'ottava misura di salvaguardia che, come ormai noto da tempo sarà un provvedimento definitivo e che chiuderebbe la parentesi sugli esodati.
"È necessario conoscere il numero degli esodati esclusi dalla cosiddetta ottava salvaguardia, suddividendoli fra donne e uomini", ha spiegato l'onorevole Rizzetto. L'ex deputato del Movimento 5 Stelle avrebbe illustrato i punti-chiave da sottoporre all'esecutivo in vista della cosiddetta Fase 2 che dovrebbe prendere avvio fra pochi giorni.
Nell'ipotesi rientrerebbero anche gli esodati ex Alitalia e delle varie compagnie aeree oltre ai lavoratori rimasti privi di occupazione a seguito della scadenza del contratto a termine, gli autorizzati alla prosecuzione volontaria, i lavoratori collocati in mobilità, ex impiegati alle poste e le lavoratrici nate dopo il 1956: circa 11 mila sono i lavoratori in mobilità, altri 10.400 posti sono riservati agli autorizzati alla prosecuzione volontaria, circa 700 riservati ai caregivers che durante l'attività lavorativa hanno fruito dei permessi per assistere un familiare con disabilità grave, 800 posti sono per i lavoratori a tempo determinato mentre i restanti 7.800 sono riservati ai cessati dal servizio a seguito di accordo unilaterale.
Estendere la salvaguardia per i lavoratori esclusi
Si tratta di circa 30.700 lavoratori che entro il 2 marzo dovevano presentare domanda di accesso all'ottava misura di salvaguardia. L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, invece, avrebbe accolto solo 13 mila istanze tralasciando le altre richieste. È questo il motivo che ha spinto Walter Rizzetto a presentare una nuova interrogazione parlamentare al fine di estendere l'ottava clausola di tutela che rimarrebbero escluse anche a causa dell'adeguamento dei requisiti all'aspettativa di vita. "L'incremento dell'aspettativa di vita si basa su parametri previsionali e non reali, come peraltro dimostrano recenti dati che attestano invece un calo della speranza di vita", ha concluso Rizzetto.