Moltissimi posti sono stati resi disponibili per il tirocinio della durata di 18 mesi presso il Tribunale di Roma. Si tratta di una grandissima opportunità formativa e non solo, dato che l'esito positivo del periodo di tirocinio costituisce una delle poche strade abilitanti al futuro concorso in magistratura. Vediamo nel dettaglio la proposta del tribunale romano.

Posti e requisiti

Così come stabilito dal sito web tribunale.roma.giustizia.it e anche dal bando di concorso pubblicato in homepage, sono stati sbloccati ben 100 posti per i tirocini presso i magistrati formatori che si sono resi disponibili all'affiancamento.

I requisiti che vengono richiesti per presentare la domanda, analogamente a tutti gli altri Uffici Giudiziari che si occupano della stessa tipologia di tirocinio, sono:

  • laurea in giurisprudenza
  • media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto del lavoro, diritto privato, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto processuale civile e diritto amministrativo ovvero punteggio di laurea non inferiore a 105/110;
  • avere meno di 30 anni di età;
  • ed infine i soliti requisiti di onorabilità.

Nel caso in cui le domande presentate dovessero essere notevolmente superiori ai posti banditi, si darà precedenza dapprima alla media dei voti, successivamente al punteggio di laurea ed infine alla minore età anagrafica.

Per presentare la domanda si dovrà osservare la procedura resa nota tra le righe del sito internet e, dunque, compilare il modello allegato al bando e presentarlo all'Ufficio di Presidenza del Tribunale, sito in Roma in Piazzale Clodio oppure spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. Si avrà tempo fino al 26 settembre, ore 13:00.

Mansioni e borsa di studio

Molto ricco è il piatto delle mansioni che spettano ai tirocinanti. Coloro che saranno idonei al periodo di formazione potranno accedere a tutti i fascicoli per il processo, assistere alle udienze, essere assistiti dal magistrato formatore durante la redazione di sentenze e provvedimenti di diverso genere.

Vengono inoltre attribuiti una serie di vantaggi a colui che superi il tirocinio con esito positivo tra cui: accesso al concorso in magistratura, riconoscimento del periodo di pratica forense per 1 anno, preferenza in alcuni concorsi pubblici e così via.

Purtroppo, meno ricco è il piatto relativo al compenso dato che - in linea con i tirocini di giustizia previsti in tutta la Penisola - si prevede una borsa di studio di 400,00 € mensili erogata solo a chi non superi un certo ammontare di reddito ISEEU e che (come se non bastasse) verrebbe corrisposta in una sola tranche annuale. Non sono mancate critiche e rivolte da parte di coloro che risultano già impegnati in un periodo di formazione presso gli Uffici Giudiziari soprattutto in forza del fatto che si tratta di un vero e proprio rapporto di lavoro, solo denominato diversamente.