All'indomani dell'annuncio dello sciopero dei sindacati previsto per la giornata di sabato 14 ottobre, arriva un'importante novità per i lavoratori precoci direttamente dalla commissione Lavoro alla Camera. A darne notizia è Davide Baruffi, parlamentare del Partito democratico. Il deputato ha postato sul proprio profilo Facebook alcuni documenti, nei quali sono contenuti i suggerimenti che la commissione, di cui è membro, intende dare al governo dopo la ricezione della nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, conosciuto anche con l'acronimo Def.

Le ultime notizie sulle pensioni di oggi hanno trattato ugualmente tali fogli, salvo però approfondire l'argomento sull'Ape sociale, per cui viene richiesto un monitoraggio.

Non più quota 41?

Per anni, la frase più inflazionata in campo previdenziale è stata quota 41 per i lavoratori precoci. Da oggi dovremo rivalutare il numero posto a fianco alla parola "quota", che indica gli anni contributivi necessari per richiedere l'accesso alla pensione. Nel documento, al punto "b", si legge la richiesta di "riduzione dei requisiti contributivi per il pensionamento anticipato dei cosiddetti lavoratori precoci". Se prendiamo la frase alla lettera, una riduzione dei requisiti contributivi indicherebbe un processo di diminuzione degli anni di lavoro richiesti al precoce per andare in pensione.

Se rimaniamo nell'ambito del decreto attuativo di quota 41, gli anni richiesti di lavoro sono 41, con almeno un anno di contributi maturato entro i 19 anni di età. Poiché nel testo, poco prima, si fa riferimento all'Ape sociale, dobbiamo pensare che la quota 41 di cui si parla nel documento sia appunto quella del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso luglio. A questo proposito - apriamo una breve parentesi - resta ad oggi avvolta nel mistero la data dell'ufficializzazione dell'Ape volontaria. Rumors avevano parlato della prima settimana di ottobre, ma al momento i segnali sono negativi.

Se il governo dovesse recepire i suggerimenti della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, ci troveremmo di fronte ad un probabile allargamento della platea della quota 41.

Sempre nel foglio caricato su Facebook dall'onorevole Baruffi, è possibile leggere la richiesta di "consentire a tutti i richiedenti in possesso dei requisiti di accedere ai medesimi benefici". Ciò è un altro punto molto importante, dal momento che le domande complessive per Ape social e Q41 hanno superato le aspettative del governo, che aveva stanziato un tot di fondi per un determinato numero di richieste.

Il mese di ottobre dunque potrebbe portare novità positive per la pensione anticipata dei lavoratori precoci. L'invito, per il precoce, è di mantenere comunque i piedi per terra, poiché fino ad oggi non si è mai parlato di una prospettiva di questo genere. Inoltre i tempi sono molto ristretti, perché la Legge di Bilancio per il 2018 dovrebbe arrivare entro la metà di questo mese, a ridosso dello sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil. Per ricevere gli aggiornamenti sulla vicenda e le ultime novità sulle pensioni cliccate il tasto Segui.