Non si ferma la battaglia dei sindacati per le modifiche alla riforma Pensioni targata Fornero. Sarà la Cgil di Susanna Camusso a protestare, durante la mobilitazione del 2 dicembre prossimo, contro l'attuale governo che continua a mantenere intatta la legge previdenziale varata nel 2011 dal Governo Monti sostenuto in Parlamento dalla maggioranza di larghe intese che andava dal Partito democratico allora guidato da Pierluigi Bersani a Forza Italia di Silvio Berlusconi. Ma a promuovere una manifestazione contro la legge Fornero, per il 30 novembre prossimo, è la Uil di Carmelo Barbagallo che comunque apprezza gli "sforzi" fatti dal Governo Gentiloni in materia previdenziale così come la Cisl di Annamaria Furlan.

Pensioni, la Uil all'attacco della legge Fornero

"Una breccia - è lo slogan della manifestazione della Uil - nella legge Fornero. Il nostro impegno continua", viene sottolineato nel titolo dell'iniziativa in programma dopodomani. "Abbiamo scelto questo titolo per la nostra manifestazione del 30 novembre - ha spiegato oggi il segretario generale della Uil - perché è esattamente ciò che la Uil ha fatto al tavolo della trattativa con il Governo e ciò che intende fare - ha sottolineato Carmelo Barbagallo secondo quanto riporta l'Italpress - già a partire dalle prossime settimane".

Dunque va avanti la battaglia sindacale per le modifiche alla legge Fornero contro la quale sono impegnati la Lega di Matteo Salvini, il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, ma anche i partiti di sinistra radicale alternativi al Partito democratico di Matteo Renzi che scenderanno in piazza il 2 dicembre prossimo insieme al sindacato rosso: Sinistra Italiana, Possibile, Articolo 1-Movimento democratici e progressisti.

"La legge Fornero - ha ribadito oggi il segretario generale della Uil - è iniqua, perché scarica solo sui lavoratori e sui pensionati - ha evidenziato - l'onere di far quadrare i conti con l'Europa".

Manifestazione in programma il 30 novembre

Quello che chiedono le organizzazioni sindacali al Governo Gentiloni è di non guardare solo alla questione finanziaria e ai rapporti con l'Unione europea ma soprattutto ai problemi che la legge Fornero ancora oggi continua a creare sul piano sociale.

"Di fronte a noi - ha detto oggi Carmelo Barbagallo - c'è un vero e proprio muro che dovrà - ha sottolineato - essere smontato pezzo per pezzo". Sulla riforma pensioni è intervenuto oggi anche il parlamentare del Movimento 5 stelle Alessandro Di Battista. "Oggi Salvini - ha scritto il deputato M5S su Twitter - finalmente ha ammesso quel che il Movimento ricorda da anni: 'Berlusconi ha votato la legge Fornero'. Si è dimenticato di dire - ha aggiunto Di Battista rispondendo al leader della Lega - che anche la Meloni si è macchiata di questo orrore". E' ormai da tempo che il Movimento 5 stelle continua a criticare la legge Fornero, anche il candidato premier Luigi Di Maio ha più volte promesso modifiche significative al sistema previdenziale in caso di vittoria alle elezioni politiche del 2018.

"Ma come si fa a parlare di pensioni e poi - ha detto oggi Di Battista criticando Salvini su Twitter - allearsi con chi ha massacrato i pensionati?". Rimane al centro della discussione politica, quindi, la questione previdenziale.

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