La notizia è arrivata da poco, eppure ha già sollevato un polverone tra chi nelle ultime settimane si è interessato alla compilazione della domanda per l'iscrizione o l'aggiornamento nelle graduatorie del personale ATA 2017-2020: la compilazione del modello D3, attraverso il quale sarà possibile selezionare le istituzioni scolastiche della provincia scelta nelle quali inserirsi in graduatoria slitta alla primavera 2018, mentre le stesse graduatorie avranno valenza soltanto a decorrere dall'anno scolastico 2018-2019.

Graduatorie rimandate per il triennio 2018-2021

Con il decreto prot. n. 947 del 01.12.2017, il Miur informa che per la selezione degli assistenti della Scuola (tecnici, amministrativi, collaboratori scolastici, cuochi, guardarobieri, ecc.) si continuerà ad attingere dalle graduatorie di circolo e di istituto del personale ATA del triennio 2014-2017 per tutto l'anno scolastico 2017-2018. Pertanto, continua l'attesa di quanti, avendo compilato la domanda di inclusione nelle Graduatorie AtA entro lo scorso 30 ottobre, ancora attendono la pubblicazione del modello D3 per la selezione delle istituzioni scolastiche, selezione che potrà essere effettuata esclusivamente attraverso il portale POLIS Istanze Online del MIUR probabilmente nella primavera 2018.

Una data certa non è stata ancora comunicata dal Ministero.

La causa di tale slittamento è attribuibile alla difficoltà della lavorazione dell'immensa mole di domande pervenuta presso le segreterie scolastiche italiane: oltre due milioni di richieste di inclusione e/o aggiornamento nelle graduatorie di istituto per il personale ATA.

Con il decreto n. 947 del 01.12.2017 è tutto rimandato al prossimo anno.

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Anche le nuove graduatorie, inizialmente previste per il triennio scolastico 2017-2020, avranno adesso valenza per il triennio 2018-2021. Fino all'inizio dell'anno scolastico 2018-19 si continuerà ad attingere dalle precedenti graduatorie, fermo restando la possibilità di proporsi attraverso domande di messa a disposizione da indirizzare direttamente agli istituti scolastici.

Le proteste dei precari

Sul web si diffonde il malcontento da parte di quanti speravano di poter compilare al più presto il modello D3.

Simili ritardi, sommati all'immensa mole di domande pervenute, sono indice della crisi del lavoro attualmente diffusa in Italia, che spinge i precari a non lasciare niente di intentato: è quanto commentano gli utenti sui numerosi gruppi Facebook recentemente costituitisi in occasione dell'aggiornamento delle graduatorie, la cui procedura non sembra troverà una rapida risoluzione.

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