Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini [VIDEO]continua la sua battaglia sulle Pensioni. Lo si intuisce dalle sue ultime dichiarazioni inerenti l'abrogazione della precedente Riforma Fornero e sulla volontà della Lega di introdurre un nuovo meccanismo di uscita anticipata.

Fedriga illustra le proposta della Lega

Ad intervenire anche il deputato della Lega Massimiliano Fedriga anche lui in prima linea sull'argomento-pensioni che ormai da anni attanaglia gran parte degli italiani.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Pensioni

In vista delle elezioni politiche che si terranno nella primavera del 2018, infatti, il deputato leghista avrebbe reso nota la volontà di intervenire con nuovi provvedimenti che potrebbero concedere una maggiore flessibilità in uscita.

Sul tavolo, sarebbero state messe due ipotesi: il meccanismo di Quota 100 [VIDEO]più volte lasciato nel dimenticatoio dal Governo forse perché troppo costoso e la Quota 41 che potrebbe recare un vantaggio ai lavoratori precoci, ovvero, coloro che hanno iniziato la loro carriera contributiva prima della maggiore età.

"La nostra proposta per la riforma delle pensioni prevede la quota 100 e la Quota 41", ha spiegato lo stesso Fedriga. Si tratta, tuttavia, di una proposta che richiederebbero il ricorso al meccanismo delle quote. Con Quota 100, infatti, i lavoratori potranno accedere alla pensione anticipata dopo che la somma dell'età anagrafica con gli anni di contributi effettivamente versati sia uguale a 100. Si avrà, quindi, la possibilità di accedere all'agognata pensione dopo il raggiungimento di almeno 62 anni di età anagrafica e 38 anni di versamenti contributivi oppure 63 anni di età e 37 anni di contribuzione.

Cosa assai diversa, invece, per il sistema della Quota 41 che, invece, garantirebbe una copertura previdenziale a coloro che hanno maturato almeno 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica; una misura che potrebbe essere adatta ai lavoratori con lunghe carriere contributive alle spalle. Particolare ammirazione arriva anche dal Movimento 5 Stelle che potrebbe decidere di inserire la Quota 41 nel suo programma elettorale.

Quota 100 potrebbe costare circa 10,9 miliardi

Da non sottovalutare i costi che le misure potrebbero comportare per le casse statali. Come spiegato dallo stesso Fedriga, infatti, l'introduzione della Quota 100 potrebbe comportare un onere di circa 10, 9 miliardi di euro nell'arco del 2019. Ciò, non esclude l'ennesima probabile opposizione delle altre forze politiche.