Quella di governo non è l'unica crisi che sta interessando l'Italia in queste ultime settimane, se si pensa alle migliaia di lavoratrici richiedenti la proroga di Opzione Donna che si sono ritrovate con nulla in mano dopo un anno di passione. Il Movimento OD, gruppo Facebook amministrato da Teresa Ginetta Caiazzo e Lucia Rispoli, non intende abbassare la guardia, visto il momento delicato attraversato dalla politica italiana. Negli ultimi giorni, il gruppo si è fatto promotore di un'interessante iniziativa, scrivendo una lettera aperta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Movimento 5 Stelle su Opzione Donna
In vista del secondo giro di consultazioni, il cui inizio è programmato per la giornata di domani, giovedì 12 aprile, il Movimento Opzione Donna ha pubblicato sulla propria bacheca un articolo del M5S, dal titolo "Pensioni, M5S vuole la proroga di Opzione Donna. Conviene pure allo Stato", datato allo scorso 28 settembre. "Per non dimenticare", così l'amministratrice Lucia Rispoli ha intitolato il post condiviso con le tante lavoratrici in attesa di una risposta concreta da parte dello Stato.
Condividendo l'articolo del sito ufficiale del Movimento 5 Stelle, Lucia Rispoli ha voluto ricordare quali siano le aspettative di migliaia di donne sull'ipotetico governo M5S, che dovrebbe avere tra i suoi principali obiettivi il superamento della riforma Fornero e la cancellazione dei privilegi della cosiddetta casta.
Non solo, dal Movimento ci si aspetta una rapida soluzione del problema relativo alla pensione anticipata delle donne, con le lavoratrici che hanno scelto come strumento previdenziale più utile il regime sperimentale Opzione Donna. La palla passa al presidente Sergio Mattarella, che a partire dalla giornata di domani incontrerà i vari rappresentanti delle forze politiche, espressione del voto dello scorso 4 marzo.
Appello per la proroga
In questi giorni, il Movimento di Teresa Caiazzo e Lucia Rispoli ha, inoltre, invitato i principali partiti politici ad approvare rapidamente la proroga di Opzione Donna al 2018, rispettando gli impegni presi durante la campagna elettorale che ha preceduto il voto del 4 marzo.
Nell'appello, viene ricordato il danno subito da migliaia di lavoratrici che hanno 57-58 anni e si vedono private della possibilità di accedere alla misura previdenziale pur accettando il ricalcolo della pensione mediante il sistema contributivo, che di fatto permette allo Stato di generare importanti risparmi. Si attendono ulteriori novità nei prossimi giorni.