Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 30 aprile 2018 vedono allontanarsi la prospettiva di un accordo tra M5S e PD in merito ad una possibile intesa di Governo, dopo le dichiarazioni rilasciate nella serata di ieri da Matteo Renzi e Luigi Di Maio. Nel frattempo gli organismi internazionali continuano a chiedere all'Italia di non toccare le riforme di settore attuate negli scorsi anni. Dagli ultimi aggiornamenti dall'estero sul comparto previdenziale si registrano invece interessanti novità in merito all'istituzione di una webtax in Spagna per finanziare il settore, oltre alla fine delle politiche di austerità in Grecia.

Infine, dai Comitati emerge la richiesta per il riconoscimento del ruolo svolto dai caregivers nei confronti dei ragazzi disabili. Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Renzi (PD): no al Governo con il M5S, ma pronti a lavorare insieme

Sul possibile accordo di Governo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico è intervenuto nella serata di ieri l'ex Premier Matteo Renzi, evidenziando che "incontrarsi è un bene sempre" ma "non possiamo far passare il messaggio che il 4 marzo sia stato uno scherzo.

Il Pd ha perso: tocca a Salvini e a Di Maio governare". L'esponente democratico sembra quindi non ritenere fattibile la ricerca di un'intesa tra i due schieramenti, date le distanze tra i rispettivi programmi elettorali. Tra i punti più criticati si evidenziano infatti proprio le promesse elettorali fatte dai pentastellati nel settore del welfare e della previdenza, con la conseguente indisponibilità a dare seguito al reddito di cittadinanza, che per Renzi "non sta né in cielo, né in terra".

Non si è fatta attendere la risposta della controparte, arrivata attraverso un tweet del leader del M5S Luigi di Maio. "Il Pd non riesce a liberarsi di Renzi nonostante l’abbia trascinato al suo minimo storico prendendo una batosta clamorosa" ha affermato l'esponente pentastellato su Twitter. "Altro che discussione interna al Pd. Oggi abbiamo avuto la prova che decide ancora tutto Renzi col suo ego smisurato.

Noi ce l'abbiamo messa tutta per fare un Governo nell’interesse degli italiani. Il Pd ha detto no ai temi per i cittadini e la pagheranno".

S&P chiede all'Italia di mantenere le riforme

"L'adozione di misure che ribalterebbero le riforme economiche strutturali adottate, come quelle del mercato del lavoro e delle pensioni, o che cambierebbero rotta al consolidamento fiscale potrebbero mettere a repentaglio la fiducia dei consumatori e delle aziende". Lo afferma l'Agenzia di rating S&P, confermando al momento il rating dell'Italia a stabile. Una posizione simile a quella appena espressa anche dal Fondo Monetario Internazionale, che osserva con attenzione la delicata situazione di incertezza politica presente al momento nel nostro Paese.

D'Achille (Lavoro e Pensioni): bonus contributivo alla mamme dei ragazzi con disabilità

"L'importanza del caregiver familiare ed i rischi cui è sottoposto, sociali e psichici, evidenziati nell'articolo, sono alla base delle rivendicazioni del CODS di Orietta Armiliato. Soltanto da due anni questa situazione è stata considerata dal legislatore, con la possibilità di pensionamento anticipato per i precoci con 41 anni di versamenti e con ape social all'età di 63anni". Lo afferma Mauro D'Achille, amministratore del gruppo Lavoro e Pensioni: Problemi e soluzioni. "Mi sembra più che giusto evidenziare che la gran parte di questo welfare familiare sia a carico della donna, ed i provvedimenti finora adottati debbano essere ulteriormente ampliati" ha quindi proseguito, riportando che in un recente confronto con il Prof.

Marco Leonardi ha avanzato la proposta di applicare alle mamme lavoratrici dei ragazzi disabili un bonus contributivo di un anno ogni quinquennio di versamenti.

In Spagna si studia una tassa sul web per finanziare la previdenza

Nei nostri approfondimenti delle scorse settimane abbiamo dato spazio alle recenti proteste di piazza dei pensionati spagnoli in merito all'esiguità degli adeguamenti all'inflazione. Ora il Governo sta pensando di correre ai ripari, finanziando il comparto attraverso una nuova web tax. L'imposta dovrebbe andare a gravare sulle società che operano nel campo digitale, come ad esempio Google, e recuperare risorse per 3,3 miliardi di euro.

Dal punto di vista applicativo, si tratterebbe di un'imposta del 3% sul fatturato generato a livello nazionale. In realtà il provvedimento è in discussione ormai da tempo a livello europeo, ma finora non è stato ancora possibile trovare una linea comune.

In Grecia si riducono le pensioni, ma si punta ad aumentare i salari minimi

Anche in Grecia recenti proteste di piazza hanno visto prendere forma le nuove rivendicazioni dei pensionati, visto che il comparto vedrà un ulteriore calo degli assegni a partire dal 2019. Un fenomeno al quale il Governo Tsipras pensa di rispondere bilanciando con un aumento dei salari minimi, ripristinando al contempo anche la contrattazione collettiva.

"La priorità è uscire dal terzo piano di aiuti e avere una strategia di crescita solida" ha commentato il premier ellenico, spiegando che "ora i tempi sono cambiati e vogliamo creare nuovi posti di lavoro, aumentare la nostra competitività e ridurre le ineguaglianze sociali". Il Paese ha subito negli ultimi anni oltre 13 riforme d'austerità sulle pensioni, alle quali si sono aggiunti anche nuovi incrementi nel livello di tassazione. Ma entro la prossima estate la Grecia dovrebbe uscire finalmente dal terzo piano di aiuti e riprendere la strada della gestione ordinaria

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