La preparazione di alcuni studenti è davvero precaria. Lo sanno bene i commissari di maturità, in lotta – anche per quest'anno – con lacune e strafalcioni. Insufficienze a parte, molti degli errori sono veri e propri capolavori di comicità. Si parte dai classici ("D'Annunzio? Un estetista"), per finire all'ideale dell'ostrica (no: della "cozza") di Giovanni Verga. Una perla di ignoranza, si direbbe.

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Storia e letteratura

Per la serie "di che colore è il cavallo bianco di Napoleone?", presentiamo le due domande di monsieur (professeur) de La Palisse. "Dov'è ambientato Gente di Dublino?". E ancora: "Chi ha scritto il Diario di Anna Frank?". Risposta alla prima: "Londra". Quanto all'autore, il ghost-writer, magari. D'Annunzio è un letterato a dir poco prolifico; secondo gli studenti, almeno. Sua la paternità dei Malavoglia e la poetica del fanciullino, quasi a completare quella del superuomo.

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Non va meglio con la storia: partigiani e Brigate Rosse, negli anni Venti, avrebbero combattuto al fianco di Mussolini. Restando in tema dittatori, Kim Jong-Un sarebbe a capo del Giappone. Lo stesso Giappone che forse confina con la Polonia. No?

Ruoli invertiti

Pane al pane, vino al vino. Il Luca di Notte prima degli esami ha fatto Scuola: non è mai saggio criticare un commissario alla vigilia della maturità.

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Scuola

Ma a esami finiti – lo sappiamo – tutto è concesso. Così Pirandello rimpiazza D'Annunzio, elevandosi a scrittore "universale" per chi non insegna letteratura. A lui si devono Se questo è un uomo e La coscienza di Zeno, per una prof di arte non troppo preparata. Senza parlare dei sociologi: qualche docente-indecente ha definito Bauman "un famoso ingegnere". Storia è la materia che più si presta a lapsus e sfondoni.

Un commissario di chimica, ad esempio, si è detto "convinto" che Hitler avesse origini polacche, con tanto di benestare da parte del presidente. "Il 1789 è l'anno in cui i francesi scoprirono l'America", ha affermato qualcun altro, mentre "durante la Prima guerra mondiale, gli Stati Uniti erano alleati della Germania". Più gravi le sviste dei docenti di cattedra: "la Seconda guerra mondiale scoppiò nel 1915", oppure "la crisi del '29 e il New Deal sono la stessa cosa".

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Si prosegue con le bugie: all'apertura delle buste, la prof esordisce con un inopportuno "come vi ho spiegato durante l'anno". Peccato che la traccia riguardasse Aldo Moro e che il programma di storia fosse fermo agli anni Quaranta.

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