Il Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha confermato, pochi giorni fa, il taglio alle Pensioni d'oro, destinato a tutti coloro che percepiscono attualmente un assegno superiore agli 80.000 euro lordi mensili, non giustificato dai contributi versati durante la loro carriera professionale. Il testo di legge, articolato in sei capitoli, è già stato depositato in Parlamento e verrà discusso a settembre, dopo la pausa estiva. L'economista Giuseppe Pennisi, in un articolo pubblicato sul portale formiche.net, parla di almeno centomila raccomandate fatte pervenire all'Inps, richiedenti l'estratto della posizione contributiva del mittente.

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Si tratta dell'antidoto che verrà usato per scongiurare gli effetti della 'velenosa' proposta di legge firmata dai capigruppo Lega e Movimento Cinque Stelle alla Camera, Molinari e D'Uva.

Ddl Lega-M5S sui tagli pensioni d'oro, si prepara la contromossa

L'obiettivo di questo 'esercito' di pensionati è quello di dimostrare che il loro trattamento, dopo il ricalcolo, diventerà inferiore a quello effettuato secondo il metodo contributivo: in questo modo, potranno inoltrare ricorso in un tribunale amministrativo al fine di respingere l'attacco della proposta di legge congiunta firmata Movimento Cinque Stelle-Lega.

Le possibilità che la Corte Costituzionale si pronunci a favore di questa categoria di italiani sono alte: vi sono, infatti, tre sentenze precedenti che vanno incontro alle loro ragioni, all'interno delle quali, per esempio, si parla di contributo di solidarietà che può essere giustificato solo per periodi brevi e di gravi difficoltà economiche. Lo stesso Alberto Brambilla, parlando dell'ipotesi contributo di solidarietà per le pensioni superiori ai 2000 euro, aveva citato le sentenze della Corte Costituzionale in merito all'obbligatoria limitatezza temporale dell'eventuale provvedimento: l'economista della Lega aveva parlato, nell'occasione, di durata, al massimo, triennale.

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L''esercito' dei pensionati d'oro, poi, farà valere i propri diritti puntando sulla dubbia legittimità costituzionale della proposta di legge Molinari-D'Uva, non solamente per la retroattività, ma anche per il fatto che siano stati ignorati i cosiddetti 'baby pensionati', tutti coloro che percepiscono una pensione anche da oltre quarant'anni.

Pensioni d'oro: il ddl depositato in Parlamento diventerà oggetto di scontro in Parlamento

Insomma, c'è da aspettarsi un autunno molto 'caldo' in tema previdenziale: i proclami del ministro Di Maio sul taglio alle pensioni d'oro con conseguente ridistribuzione delle somme raccolte (si parla di 500-600 milioni di euro annui) a favore delle pensioni minime, potrebbero risultare inefficaci di fronte alla contromossa dei soggetti che verranno colpiti dal provvedimento.