Elsa Fornero, intervistata recentemente da 'Radio Cusano Campus' è tornata a parlare della riforma delle pensioni soffermandosi soprattutto sulle intenzioni del Governo. L’ex ministro del lavoro si è detta in parte favorevole alla quota 100 o quanto meno non ha messo i bastoni tra le ruote al nuovo Governo, pur dicendosi perplessa sul reperimento delle risorse. Ma non solo, anche Cesare Damiano è nuovamente intervenuto per chiedere chiarezza al Governo sulla prossima riforma delle Pensioni, mentre Giuliano Cazzola ha espresso i propri dubbi.

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Pensioni anticipate, la Fornero al Governo: Quota 100 se si vuole si può fare

Per l’ex ministro del Lavoro nulla è impossibile, si tratta solo di una questione di scelte. Se il nuovo esecutivo vuole attuare la quota 100, a partire dai 64 anni d’età e 36 di contributi, per rendere più flessibile l’uscita dal mercato del lavoro - dice la Fornero - è libero di farlo. Basta che si ricordi che nulla è gratis e che dunque si dovranno reperire i 5 miliardi (sempre che bastino) necessari per agire in tal senso.

Per la Fornero non esistono 5 miliardi di sprechi in Italia dunque il Governo ha due sole alternative per recuperarli, sebbene entrambe dannose: “Non abbiamo 5 miliardi di sprechi. Se poi vogliono toglierli all'istruzione o alla sanità lo possono fare, anche se non credo che sia opportuno. Oppure si aumenta il debito, e questo vuol dire mettere quei 5 miliardi a carico dei giovani”. Insomma, per l’ex ministro del Lavoro tutto si può fare, ma poi si dovrà pagare il conto di determinate scelte.

Riforma pensioni, Fornero: il Governo ha cambiato linguaggio

Nella stessa intervista Elsa Fornero si dice rassicurata dal fatto che quanto meno stia mutando il linguaggio del Governo rispetto alla campagna elettorale, fa notare infatti come il Presidente del Consiglio Conte sia passato da 'aboliremo la Fornero' ad un linguaggio più cauto utilizzando il termine ‘supereremo’.

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La Fornero sostiene che questo cambiamento di linguaggio nel Governo giallo-verde è probabilmente derivato dal fatto che ci si è resi conto che cancellare una legge potrebbe essere anche facile solo se si fosse così ingenui da non comprendere che per cancellarla è necessario esporre in modo molto chiaro come si coprono i costi.

Pensioni, Damiano chiede nuovamente chiarezza al Governo

L'Onorevole Cesare Damiano invece continua a chiedere chiarezza al Governo: “Sulle pensioni il Governo chiarisca cosa vuole fare.

Volete dirci qual è la linea? Lo chiedo per favore. Anche gli italiani lo vorrebbero sapere, al di là delle sparate demagogiche”. Il Partito Democratico - spiega Damiano - non è d'accordo sul ricalcolo retroattivo: "L'abbiamo sempre detto, anche quando lo ha proposto il Pd per i vitalizi". L'ex ministro del lavoro ha poi riproposto il motto che gli sta tanto a cuore: “Per favorire il ricambio generazionale riproponiamo il nostro slogan: agli anziani la pensione, ai giovani il lavoro”.

Riforma pensioni, Cazzola espone i propri dubbi

Anche il giuslavorista Giuliano Cazzola è tornato ad esporre i propri dubbi: “Con pensioni quota 100 e dintorni si vogliono tutelare i bravi lavoratori padani.

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Con la pensione di cittadinanza si passerebbe dall'assistenza (assicurata dal reddito) all'assistenza (garantita dalla pensione)“.