Tema Pensioni sempre al centro dell'attenzione del Governo Conte in merito alle misure da introdurre nella Legge di Bilancio 2019. Lo spauracchio relativo all'equilibrio dei conti pubblici resta la preoccupazione principale del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, mentre i due partiti di maggioranza sembrano, invece, insistere su una manovra che possa, alla fine, accontentare i lavoratori. Anche se il superamento della Legge Fornero appare lontano, l'obiettivo è quello di aiutare una discreta platea ad accedere alla pensione.

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Secondo le ultime indiscrezioni pubblicate quest'oggi dal quotidiano economico 'Il Sole 24 ore', sembra consolidarsi l'ipotesi Quota 100 con 62 anni minimi di età anagrafica e 38 di versamenti contributivi. La novità, semmai, riguarda la cosiddetta 'pace contributiva' che la Lega di Matteo Salvini vorrebbe affiancare a Quota 100, in modo fa poter accedere a questo canale di uscita anticipata.

Pensioni, spunta ipotesi 'pace contributiva' per chi ha buchi di versamento dal 1996

In pratica, la Lega vorrebbe permettere a tutti coloro che hanno buchi di versamento contributivo a partire dal 1996, di poterli saldare attraverso ratei volontari, beneficiando di sconti in questa operazione di recupero.

L'ipotesi 'pace contributiva' appare particolarmente interessante soprattutto per i lavoratori autonomi. Come dichiarato dal leader del partito del Carroccio, l'obiettivo sarebbe quello di mandare in pensione almeno 300-400mila lavoratori che, secondo Matteo Salvini, rappresenterebbe già un buon lavoro. Naturalmente, le maggiori perplessità riguardano i costi che, alla luce di quanto esposto, si possono stimare in sette-otto miliardi nel solo anno 2019.

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Costi che potrebbero essere abbattuti se si farà ricordo ai fondi di solidarietà per il pensionamento dei lavoratori in esubero. Sembra, invece, destinata ad essere accantonata l'ipotesi relativa al ricalcolo contributivo dal 1996 in poi, ipotesi che avrebbe tagliato del dieci-quindici per cento l'assegno pensionistico.

Tria: 'Bisogna mantenere l'equilibrio dei conti pubblici'

Intanto, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, durante un question time al Senato, ha ribadito come l'obiettivo del Governo sia quello di operare interventi di politica economica che rispettino l'equilibrio dei saldi strutturali di finanza pubblica. Un concetto già ampiamente esposto nelle scorse settimane e che va inevitabilmente a scontrarsi con la politica del Movimento Cinque Stelle: lo testimoniano gli attacchi diretti, lanciati dal partito di Luigi Di Maio, nei confronti dei tecnici del Ministero dell'Economia e dei vertici della Ragioneria dello Stato.

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