Un comunicato redatto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ripercorre la sintesi dell’incontro tenutosi l'altro ieri tra l’onorevole Luigi Di Maio ed una delegazione dei cosiddetti ‘quota 41’, cioè di coloro hanno già alle spalle 41 anni di contributi versati, ma rimarranno esclusi dalla quota 100 perché troppo giovani.

Pensioni anticipate, Di Maio risponde alle richieste dei ‘quota 41’

I quarantunisti continuano a chiedere, come già fecero nella precedente legislatura, che la quota 41, ora strutturale solo per i precoci appartenenti a categorie meritevoli di tutela o impiegati in mestieri gravosi, divenga accessibile a tutti senza se e senza ma, ossia sia esente da limiti anagrafici.

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Di Maio non ha chiuso la porta alla possibilità che la Quota 41 veda la luce già nella prossima legge di bilancio, anzi ha parlato di successivi incontri con i lavoratori interessati ed ha dato mandato ai suoi tecnici di lavorare ad una soluzione da portare in LdB 2019. Novità giungono anche sul fronte stop aspettativa di vita, da un'intervista rilasciata da Roberto Occhiodoro (amministratore del gruppo Facebook 'lavoratori uniti a tutela dei propri diritti') a 'pensionepertutti'.

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Pare infatti, come conferma anche il comunicato, che l’idea del Governo passi anche per la sterilizzazione dell’aspettativa di vita. Il ministro di Maio si è confrontato con una piccola delegazione di lavoratori che hanno alle spalle molti anni di contributi, con lui erano presenti anche le parlamentari della Commissione Lavoro: Nunzia Catalfo, Maria Assunta Matrisciano, Maria Pallini e Jessica Costanzo.

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Pensioni

Occhiodoro fiducioso: quota 41 potrebbe esserci, porta aperta da Di Maio

Si è detto fiducioso uno degli amministratori del gruppo che ha incontrato il vicepremier Di Maio, Roberto Occhiodoro, in un’intervista a caldo ha fatto presente come tutto sia ancora possibile. “Al momento più che promesse vere e proprie, vi sono stati punti d’incontro sul fatto che l’AdV debba essere bloccata in quanto non è vero che la vita è più lunga.

Poi prosegue: 'Abbiamo iniziato a parlare di quota 41 ed anche in questo caso il Ministro non ha chiuso le porte, anzi. Siamo rimasti che ci saranno ulteriori incontri tecnici e politici per verificare la fattibilità di quota 41'. ”Anche in un lungo post Facebook pubblicato a seguito dell’incontro col vicepremier M5s, Occhiodoro ha aggiornato i suoi scrivendo: “Per quanto riguarda Quota 41: anche in questo caso non c'è alcuna chiusura ad affrontare il discorso tanto è vero che siamo rimasti d'accordo con il Ministro ed i suoi tecnici per incontri a brevissimo tempo per verificare se nelle pieghe dei 7 miliardi stanziati per le Pensioni possa rientrare anche quota 41 oltre che quota 100”.

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Insomma tutto sembrerebbe ancora possibile per il Governo sebbene il veto sia arrivato dall'UE che ha bocciato la manovra ed ha dato tre settimane di tempo all'esecutivo italiano per scriverne una nuova.

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