Il cedolino dello stipendio di ottobre 2026 rappresenta un appuntamento importante per il personale della scuola. Dopo il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, docenti e personale ATA possono verificare su NoiPA gli effetti delle nuove disposizioni sulla propria retribuzione.

Aumenti stipendiali docenti: gli importi

Per il personale docente, l'aumento medio previsto dal nuovo contratto è di circa 143 euro lordi mensili a regime, su 13 mensilità. Si tratta però di una media: l'incremento effettivo cambia in funzione del grado di scuola, dell'anzianità e della posizione stipendiale.

Le tabelle contrattuali prevedono incrementi differenti a seconda della fascia. Per esempio, l'aumento può partire da circa 115 euro lordi mensili per un docente nella fascia iniziale e arrivare a circa 194 euro lordi mensili nelle fasce più alte della scuola secondaria di secondo grado.

È importante sottolineare che gli importi indicati sono lordi. L'aumento netto effettivamente percepito sarà quindi inferiore e dipenderà dalla situazione fiscale e contributiva del singolo lavoratore.

Aumenti stipendiali ATA: quanto spetta

Anche per il personale ATA l'incremento varia in base al profilo professionale e all'anzianità di servizio.

L'aumento medio previsto è di circa 107 euro lordi mensili a regime.

Per un collaboratore scolastico nella fascia iniziale l'incremento può essere di circa 92 euro lordi mensili, mentre per i profili con maggiore anzianità e responsabilità l'importo può essere più elevato.

Per alcune posizioni, come quelle del personale con specifiche responsabilità o delle figure apicali, gli importi possono raggiungere valori superiori ai 200 euro lordi mensili.

Ottobre 2026: arriva un nuovo aumento?

È importante fare chiarezza. I 143 euro medi per i docenti e i 107 euro medi per gli ATA non rappresentano un ulteriore aumento che tutti riceveranno integralmente nel cedolino di ottobre.

Si tratta dell'incremento medio previsto dal nuovo contratto a regime. Le diverse componenti dell'aumento hanno decorrenze differenti e il valore complessivo sarà raggiunto progressivamente.

Il cedolino di ottobre 2026 dovrà quindi essere valutato sulla base della situazione individuale di ciascun lavoratore.

Arretrati e compensi aggiuntivi

Un'altra voce da controllare riguarda gli eventuali arretrati contrattuali. Gli importi possono variare in maniera significativa in base al profilo professionale, all'anzianità e ai periodi interessati.

Docenti e ATA devono inoltre distinguere gli aumenti dello stipendio dai compensi accessori, come quelli relativi al FIS, agli incarichi aggiuntivi, ai progetti e alle altre attività svolte durante l'anno scolastico.

Questi compensi seguono procedure amministrative specifiche e possono essere liquidati in momenti differenti rispetto allo stipendio ordinario.

Dove controllare lo stipendio di ottobre

Per conoscere l'importo effettivamente spettante, docenti e ATA possono consultare il cedolino NoiPA e verificare nel dettaglio tutte le voci presenti.

In particolare, è opportuno controllare l'importo netto, le competenze fisse, gli eventuali arretrati e le competenze accessorie.

In sintesi, lo stipendio di ottobre 2026 non sarà uguale per tutti: gli aumenti collegati al nuovo CCNL dipendono dal profilo professionale, dall'anzianità e dalla posizione stipendiale. A regime, l'incremento medio indicato è di circa 143 euro lordi mensili per i docenti e 107 euro lordi mensili per il personale ATA. Per conoscere la cifra effettiva bisogna quindi fare riferimento al proprio cedolino e alla propria situazione contrattuale.