Importanti per i pensionandi (in attesa di conferme sulle modifiche alla riforma Pensioni Fornero) le ultime dichiarazioni rilasciate da Claudio Durigon (sottosegretario leghista al Ministero del Lavoro) in un’intervista al Corriere della Sera. Dopo il suo intervento a TGCom24 in cui ha ribadito che "La legge Fornero ha bloccato il sistema Paese, noi faremo ripartire il mondo del lavoro mandando in pensione gli over 60 e facendo entrare i giovani" l'esponente della Lega è tornato a parlare di quota 100, garantendo che sarà una misura strutturale, facendo venire meno le ipotesi che erano circolate dopo le parole di Tria che facevano pensare ad una misura sperimentale e temporanea, e di quota 41 ribadendo che le intenzioni del Governo sono quelle di arrivare all'uscita anticipata con 41 anni di contributi appena possibile. I dettagli.

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Pensioni anticipate, Durigon: quota 100 sarà strutturale, intendiamo realizzare quota 41

Quota 100 - ha spiegato Durigon al Corriere della Sera - sarà un provvedimento che riguarderà quanti hanno già 38 anni di contributi alle spalle e 62 anni d’età: questo è certamente il primo passo per riformare la legge Fornero. Poi ha aggiunto: 'intendiamo realizzare quota 41, cioè ridurre a 41 anni di contributi il requisito per la pensione anticipata, per permettere ai precoci di andare in quiescenza indipendentemente dall'età'.

Per quanto concerne invece il cumulo dei redditi da pensione e lavoro per chi decidesse di optare per quota 100 - ha spiegato l’esponente leghista visto che l’obiettivo primario del provvedimento è quello di avvantaggiare il ricambio generazionale - si sta studiando un sistema che non comporterà un divieto assoluto, ma comunque vada nella direzione di una possibilità di cumulo molto limitata.

Pensioni, Durigon conferma l'Ape social e apre allo stop dell'adv

Inoltre, nel corso dell’intervista al Corriere, Claudio Durigon ha detto che il Governo ha tutte le intenzioni di bloccare lo scatto dei 5 mesi determinato dall'aumento dell'adv (aspettativa di vita) almeno per le pensioni anticipate.

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Questo permetterebbe ai precoci che non rientrano nella quota 100 di poter almeno sperare in uno sconto di 5 mesi (lo scatto dal prossimo anno porterebbe l’uscita a 43 anni e 3 mesi) mentre se vi fosse lo stop basterebbero 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Poi ha aggiunto: “c'è anche lo scatto da 66 anni e 7 mesi a 67 anni d'età sulle pensioni di vecchiaia. Se non riusciremo a bloccarlo, in ogni caso sarà l'ultimo”.

Inoltre c'è stata la conferma da parte di Durigon delle intenzioni dell'esecutivo, che vuole prorogare l’APe social.

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