Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 19 ottobre 2018 vedono arrivare una nuova apertura del Governo in merito alla difficile situazione previdenziale dei lavoratori esodati, per i quali si cercherà di intervenire con un apposito provvedimento all'interno della nuova Manovra. Nel frattempo cresce nuovamente la tensione con l'Unione Europea dopo che la bozza della legge di bilancio 2019 è stata definita dai tecnici internazionali "una deviazione senza precedenti nella storia". Infine, dal Partito Democratico arriva la proposta di una contromanovra su lavoro, pensioni e Rei.

Manovra 2019, verso soluzione per i lavoratori esodati

Dal Ministero del Lavoro arriva un nuovo comunicato ripreso dall'Agenzia ANSA in merito alla situazione dei lavoratori esodati ed all'arrivo di una possibile soluzione all'interno della legge di bilancio 2019. Nella giornata di ieri il vicepremier Luigi Di Maio ha incontrato assieme alle parlamentari della Commissione lavoro Maria Assunta Matrisciano, Enrica Segneri, Barbara Guidolin e Jessica Costanzo i rappresentanti dei lavoratori rimasti senza tutela, chiedendo ai tecnici ministeriali di lavorare per una soluzione da attuare con la nuova Manovra.

Salvini (Lega) all'UE: sulle pensioni decidono gli italiani

Dopo un momento di relativa calma ieri è tornato ad acuirsi lo scontro tra il Governo italiano e l'Unione europea in merito all'impianto della nuova legge di bilancio 2019, quando il Commissario Pierre Moscovici ha parlato di "una deviazione senza precedenti nella storia". Per il tecnico internazionale, "i piani dell'Italia configurano una violazione grave e manifesta delle raccomandazioni adottate dal Consiglio ai sensi del Patto di Stabilità e Crescita per il 2019, il che rappresenta motivo di seria preoccupazione".

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Pensioni

Ma la replica del Ministro dell'Interno Matteo Salvini non si è fatta attendere, evidenziando che le nuove misure previste con la Manovra non sono negoziabili. "Per l'Italia decidono gli italiani, lasciateci lavorare, lasciateci restituire il diritto al lavoro, alle pensioni" ha sottolineato l'esponente del Governo, spiegando che "in Europa vogliono un'Italia serva, precaria, impaurita, arrabbiata e disoccupata. Mi viene da pensare che in Europa abbiano bisogno di un'Italia in ginocchio per portarci via le ultime imprese".

Anche il vicepremier Luigi Di Maio ha respinto con forza un dietrofont, ricordando che il nostro Paese non accetta degli ultimatum dall'Unione Europea.

Dal PD una proposta di contromanovra su pensioni, lavoro e welfare

Nel frattempo dall'opposizione arriva la proposta di una contromanovra contenente interventi per un totale di circa 30 miliardi di euro. È in particolare il gruppo di lavoro del Partito Democratico formato da Maurizio Martina, Piercarlo Padoan, Tommaso Nannicini, Antonio Misiani, Luigi Marattin e Marco Leonardi ad aver formulato un quadro di possibili interventi alternativi rispetto a quelli che sta portando avanti l'attuale Governo.

I principali provvedimenti riguardano cinque diversi ambiti d'intervento, ovvero giovani, famiglie, lotta alla povertà, casa e investimenti. Tra le misure i contratti a tutele crescenti, l'avvio delle pensioni di garanzia per i giovani con carriere lavorative discontinue, l'assegno universale per le famiglie con figli da 240 euro al mese per ogni figlio a carico, le detrazioni del 19% sugli affitti e sui mutui, il raddoppio del reddito di inclusione contro la povertà per 1,5 milioni di nuove famiglie e l'idea di riportare gli investimenti al 3% del Pil con azioni prioritarie sulla tutela contro il dissesto idrogeologico, sull'ambiente e sul rilancio del sud.

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