Adesso c’è solo da attendere il varo di quota 100 che presumibilmente avverrà nella legge di Bilancio. Dal prossimo gennaio, dopo naturalmente tutti i passaggi burocratici del provvedimento, a partire dai decreti di attuazione, la quota 100 potrebbe diventare la novità più importante degli ultimi anni a livello previdenziale. Dopo la nota di aggiornamento del Def, la misura appare molto probabile, anche se adesso si tratta di trovare la quadratura del cerchio con i problemi di bilancio e di spesa pubblica.

E sono le coperture finanziarie l’ostacolo più insidioso che ha la misura in questa fase di lavorazione. Età minima di accesso, soglia dei contributi previdenziali da raggruppare, penalizzazioni di assegno e ricalcolo contributivo sono gli aspetti della misura in via di valutazione. Le ultime novità sono abbastanza importanti perché proprio su questi aspetti che dovrebbero accompagnare la misura, la fase è molto calda.

Si parte a 62 anni

In origine doveva essere fissata a 64 anni la soglia minima per poter accedere alla quota 100.

Una soluzione che sembrava la più fattibile dal punto di vista finanziario che consentiva la pensione a coloro che si trovavano ad almeno 64 anni di età con 36 di contributi. Adesso, per un requisito che scende, si contrappone un altro che sale. Infatti alla luce delle ultime indiscrezioni, riportate all’attenzione da numerosi organi di stampa, come “Il Secolo d’Italia”, l’età pensionabile minima fissata per quota 100 dovrebbe essere a 62 anni.

Un notevole passo avanti da questo punto di vista, perché si tratta di 2 anni in meno rispetto alla misura di cui tanto si parlava. Per uscire con 62 anni di età però, sarà necessario aver racimolato 38 anni di contributi. Il meccanismo della misura infatti resta invariato, con la somma di età e contributi che deve dare 100.

Tra le ipotesi dell’esecutivo che oggi appaiono molto probabili, i 38 anni di contribuzione previdenziale versati dovrebbero essere la soglia minima per tutti, non solo per i sessantaduenni.

In questo caso si tratta di un peggioramento di due anni rispetto alla prima versione di quota 100 a 64 anni con 36 di contributi. Servirebbero due anni in più di lavoro che porterebbero le combinazioni possibili sopra quota 100. Basti pensare a soggetti con 63 anni che con i 38 di contributi arriverebbero a quota 101, per salire man mano che sale l’età anagrafica del lavoratore.

Zero penalità

Quota 100 “vera” solo per chi ha 62 anni e 36 di lavoro alle spalle, mentre per gli altri si può dire che si andrebbe in pensione con quota 101, 102, 103 e così via.

Segui le tue passioni.
Rimani aggiornato.

Un’altra novità molto importante è che probabilmente le penalizzazioni di assegno previdenziale per chi riuscirà ad accedere alla pensione con questa nuova misura, non verranno applicate. Il ricalcolo contributivo della pensione, a partire dai contributi versati dopo il 1995 sembra ipotesi tramontata. Evidente che allo stato attuale delle cose, l’ipotesi quota 100 con 62 anni e 38 di contributi, entrambi i requisiti che sarebbero le soglie minime di ingresso alla misura, garantisce una sostenibilità del provvedimento senza bisogno di altri tagli.

Oltre all’azzeramento di questo ricalcolo contributivo delle Pensioni, anche la paventata penalizzazione di assegno per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni di età, pare accantonata.

Si valutava infatti di assegnare un taglio della pensione da erogare a questi lavoratori che con quota 100 ottenevano una pensione anticipata rispetto all’età anagrafica della pensione di vecchiaia 2019 che per via dell’aspettativa di vita dal prossimo anno salirà a 67 anni. Un taglio dell’1,5% per anno di anticipo che seguiva grosso modo i meccanismi apportati alle ultime novità previdenziali dei precedenti governi, come l’Ape sociale.

Tutto sembra spingere a pensare che l’esecutivo è ormai vicino alla quadratura del cerchio dal punto di vista delle coperture, anche perché proprio l’Ape sociale, che non verrebbe prorogata oltre la sua scadenza del 31 dicembre 2018, produrrebbe risparmi che andrebbero in soccorso del governo per quanto riguarda la ricerca dei soldi da destinare all’operazione quota 100.

Segui la nostra pagina Facebook!