Il Governo Conte studia un provvedimento specifico per il meccanismo di Quota 100 dopo le numerose polemiche sorte per quanto riguarda il pensionamento dei dipendenti pubblici. A riportarlo è il quotidiano "Il Messaggero". Come ormai in tanti sanno, il Governo sembra intenzionato ad introdurre il sistema delle finestre trimestrali valide per il pensionamento anticipato. I lavoratori che al 31 dicembre 2018 hanno raggiunto almeno 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi, infatti, potranno andare in pensione a partire da aprile 2019.

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Norma ad hoc per il pubblico impiego

Cosa assai diversa per i lavoratori del pubblico impiego, che invece sarebbero costretti a dare un ulteriore preavviso di pensionamento e quindi a ritardare di altri sei mesi l'uscita dall'attività lavorativa. Il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, infatti, ha annunciato di voler emanare una norma ad hoc al fine di evitare la creazione di esodi negli uffici pubblici. "Si deve garantire una continuità dell'azione amministrativa.

Si valuterà che tipo di convenienza avrà il dipendente a usufruirne o meno", ha spiegato la deputata della Lega.

Come riporta "Il Messaggero", il Governo Conte dovrà cercare di evitare il rischio 'un'emorragia' nella Pubblica Amministrazione tenendo anche in considerazione il risparmio che si andrebbe a creare lasciando ancora al lavoro le vecchie risorse umane in attesa di bandire nuovi concorsi. Stando ai calcoli dell'esecutivo giallo-verde, il meccanismo di Quota 100 potrebbe interessare circa 380 mila lavoratori e circa il 40 % sono i lavoratori appartenenti al settore pubblico.

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L'obiettivo principale del Governo, infatti, è bandire nuovi concorsi visto che in alcuni settori si registra una forte carenza di personale. "Non permetterò mai che si svuotino gli uffici perché sto facendo una norma che si chiama concorsi sprint", spiega ancora la Bongiorno.

Ritardi di 6 mesi per il pensionamento degli statali

Intanto, tutti coloro che richiederanno il pensionamento anticipato a partire dal 2019 dovranno aspettare le cosiddette finestre trimestrali, la prima delle quali si aprirà nel prossimo aprile.

I dipendenti del settore pubblico, invece, potranno richiedere il pensionamento anticipato a partire dal prossimo luglio, visto che tre mesi prima dovranno dare un preavviso di pensionamento che comporterà loro un ritardo di sei mesi per andare in quiescenza.

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