Ancora polemiche sulla bocciatura della nuova Legge di Stabilità da parte della Commissione Europea. Tre settimane sono il tempo concesso all'Italia per inviare una nuova manovra finanziaria con le necessarie modifiche al fine di tutelare, secondo l'orientamento dell'Ue, i conti pubblici e consentire la discesa dello spread che in questi giorni è salito a quota 321 punti.

Di Maio: 'Quota 100 sarà strutturale'

L'affermazione del Ministro del Lavoro preoccupa il Dicastero dell'Economia e delle Finanze retto da Giovanni Tria che sembrerebbe intenzionato ad optare per un piano di emergenza che prevede una rimodulazione del meccanismo di quota 100 e del cosiddetto reddito di cittadinanza.

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Lo spread inquieta anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini che, però, non sembra condividere la tesi di Tria e non intende tornare indietro. Anche Luigi Di Maio smentisce l'ipotesi lanciata dall'agenzia di rating Moody's che nei giorni scorsi ha ribadito che il meccanismo della quota 100 sarebbe rimasto vigente solo per il 2019, vista l'insufficienza di risorse monetarie. "Questa cosa che quota 100 varrà solo per un anno non so dove se la siano inventata", ha spiegato il Vicepremier Pentastellato aggiungendo che la misura sarà strutturale al fine di superare in via definitiva la precedente Riforma Fornero.

Il Ministro, ha inoltre rammentato che il Governo giallo-verde sta lavorando per abbattere il debito puntando sugli investimenti e sulle imprese.

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Lo scopo principale dell'esecutivo è quello di concedere un sospiro di sollievo a migliaia di italiani ma nello stesso tempo salvaguardare i conti pubblici: "Nei prossimi giorni avrete tutti i dettagli", conferma ancora Di Maio.

Savona afferma che la manovra non avrà nessun cambiamento

Stando a quanto riportato da "Tgcom24", anche il Ministro per gli Affari Europei Paolo Savona ha lasciato intendere che non ci sarà nessun dietrofront da parte del Governo e che il testo della manovra giungerà nuovamente a Bruxelles senza alcuna modifica.

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Stando alle ultime dichiarazioni dello stesso Savona, infatti, non dovrà essere di certo il nuovo Governo ad intervenire sullo spread bensì sarà un onere della Banca Centrale Europea garantire una maggiore stabilità alle banche. "Ognuno si assuma le sue responsabilità. Dobbiamo risolvere questo problema", ha spiegato Savona, secondo il quale, inoltre, "vi sono incongruenze da affrontare scaturite dal fatto che la Commissione Europea avrebbe assunto il compito spettante alle banche".

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