Le ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi giovedì 6 dicembre, riguardano naturalmente Quota 100 e la riforma previdenziale che il Governo includerà nella manovra finanziaria. In particolar modo ci occuperemo della minore spesa sui due canali di anticipo pensionistico, Ape Sociale e Quota 41 per i lavoratori precoci. Un articolo del quotidiano economico 'Il Sole 24 Ore', nel numero in edicola oggi, pone l'attenzione proprio su questi risparmi in vista della conferma delle due misure di anticipo pensionistico sopra citate.

Pensioni, Ape Sociale e Quota 41 per i precoci: 760 milioni di euro di risparmi

Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha confermato i 41 anni di contributi, con l'aggiunta di una finestra di tre mesi, per i precoci oggi disoccupati o con un'invalidità civile o un carico familiare. L'esponente della Lega ha confermato anche la proroga della misura introdotta dal Governo Gentiloni, vale a dire l'Ape Sociale.

Infatti, dal Rendiconto sociale 2017 è emerso che per il pensionamento anticipato dei precoci, sono rimaste inutilizzate il 75,9 per cento delle risorse, mentre per l'Ape Sociale, la spesa è stata solo poco più della metà di quanto inizialmente previsto (170 milioni di euro contro i 300 previsti). Nel documento si parla espressamente di 'risorse residue che possono consentire una proroga' delle due misure di anticipo pensionistico anche per il 2019.

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Pensioni Matteo Salvini

Durigon, inoltre, ha confermato lo stop per i requisiti relativi alla pensione anticipata, a prescindere dall'età anagrafica: quindi, nessun aumento di cinque mesi come inizialmente previsto per lo scatto relativo all'incremento dell'aspettativa di vita. Si potrà, quindi, chiedere il pensionamento anticipato con 42 anni e dieci mesi di contributi (per gli uomini) e 41 anni e dieci mesi (per le donne).

Quota 100, possibile novità per le finestre di uscita per i dipendenti statali

Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, inoltre, ha precisato che, per Quota 100, 'non ci sarà alcun paletto' che possa spostarla in avanti: di conseguenza chi possederà il doppio requisito dei 62 anni di età anagrafica e i 38 di contributi, potrà andare in pensione già nel 2019. Si ribadisce, inoltre, che Quota 100 avrà durata triennale e avrà lo scopo di fungere da misura ponte per arrivare al vero obiettivo del Governo gialloverde, vale a dire Quota 41 per tutti.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno ribadito, inoltre, che reddito di cittadinanza e Quota 100 entreranno in vigore all'inizio dell'anno. Per quanto riguarda le finestre di uscita, potrebbe esserci una novità per i dipendenti statali: infatti, come riportato da 'Il Sole 24 Ore', la finestra semestrale potrebbe essere ampliata a 9 mesi, con la prima uscita valida programmata nel mese di settembre.

Per i lavoratori privati, invece, la finestra per Quota 100 dovrebbe rimanere trimestrale.

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