"Tanti gli impegni che mi aspettano per domani. Innanzitutto avremo un Consiglio dei Ministri importantissimo": con queste parole il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che domani si terrà il tanto atteso Cdm per approvare le due misure in materia previdenziale come Quota 100 e reddito di cittadinanza.

Fine degli scontri fra Lega e Movimento 5 Stelle

Non sono passate inosservate le discordanze fra i due partiti usciti vincitori nelle ultime elezioni politiche.

Tra Lega e Movimento 5 Stelle, infatti, si sono registrati alcuni disaccordi scaturiti dal nodo disabili: per il segretario federale della Lega Matteo Salvini, questa categoria di lavoratori non dovrebbe essere esclusa dal reddito di cittadinanza e lo stesso Ministro dell'Interno si era detto pronto a bocciare la misura qualora non venisse garantito un sussidio agli invalidi. Il vicepremier Luigi Di Maio, invece, aveva replicato affermando che il Governo è riuscito a trovare un tesoretto da 400 milioni di euro al fine di garantire una pensione di invalidità più alta fino a 780 euro mensili a circa 260 mila persone disabili. Inoltre, ad alimentare le polemiche fra i partiti di maggioranza anche il caso trivelle, le nomine alle guide dei parchi, la Tav e il caso della Banca Monte dei Paschi di Siena.

Tuttavia, il clima è piuttosto mite e la Lega e il Movimento 5 Stelle sembrano aver trovato gli accordi giusti per andare avanti ed approvare i due pilastri fondamentali contenuti nella nuova Legge di Stabilità 2019. Ad affermarlo è anche il sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon che rassicura: "Tutto risolto, il testo è pronto".

Di Maio e Salvini in un nuovo vertice prima del Cdm

Intanto, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, saranno impegnati in un nuovo vertice volto a discutere i nodi ancora da sciogliere prima del varo del maxi decreto unico. Poi, come confermato anche dal Premier Conte avrà luogo il Consiglio dei Ministri per approvare le misure-cardine della Legge di Bilancio: Quota 100 che garantisce il pensionamento a partire dai 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi e reddito di cittadinanza che, invece, è una misura di assistenza rivolta ai disoccupati con condizioni economiche disagiate allo scopo di garantire loro un sussidio di 780 euro mensili interamente a carico dello Stato con l'ausilio dei centri per l'impiego che, invece, si occuperanno del reinserimento di questi soggetti nel mondo del lavoro.

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