Una raffica di scioperi sta interessando questa seconda metà del mese di gennaio. Ad incrociare le braccia non sono soltanto i lavoratori nel settore dei trasporti, ma abbiamo visto come anche in altri ambiti lavorativi si sono già svolte delle proteste sindacali. Altre andranno in scena tra pochi giorni, come ad esempio l’agitazione di docenti e personale ATA nel comparto scolastico. La giornata in cui le lezioni saranno a rischio è quella di sabato 26 gennaio 2019.

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In questo inizio di anno non sono mancati gli stop e stavolta a proclamarlo è il Conf.A.S.I., che ha annunciato 24 ore di sciopero su tutto il territorio nazionale.

Ad essere coinvolti, oltre agli insegnanti, anche il personale "non docente". Incroceranno le braccia sia i lavoratori con contratto a tempo determinato, che quelli indeterminati. Il MIUR è stato già avvisato della protesta ed ha provveduto a comunicarlo attraverso la nota n° 1045 lo scorso 14 gennaio 2019.

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Gli studenti dovranno comunque recarsi a Scuola, altrimenti saranno tenuti a presentare una regolare giustificazione per l’assenza. Presentandosi in classe, ci potrebbe essere forte rischio di non avere lezioni, anche se il MIUR invita i docenti ad informare gli istituti circa l’adesione o meno allo sciopero.

Motivi dello sciopero nel comparto scolastico

Antonio Labate, segretario di Conf.A.S.I., ha annunciato quali sono le ragioni di questa protesta, che andrà a coinvolgere docenti e personale ATA.

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In primo piano c’è la questione relativa alla riapertura dei corsi abilitanti per quegli insegnanti non abilitati di III fascia, con 36 mesi di servizio. Questa, però, non è l’unica motivazione su cui si basa quest’agitazione sindacale. Viene richiesta maggior tutela per gli insegnanti di sostegno e una retribuzione lavorativa più congrua per i docenti.

Altro punto importante riguarda gli insegnanti delle scuole materne, per i quali viene chiesto al MIUR di riconoscere loro lo status di lavoro usurante.

Insomma, tanti aspetti da risolvere, per i quali si richiede un incontro per apportare delle valide soluzioni. Dopo la doppia protesta andata in scena al rientro a scuola dopo le festività natalizie, ci attenderà un’altra giornata critica, con lezioni a rischio per gli studenti italiani. Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che tra le altre proteste in programma entro la fine del mese, ci sarà anche lo sciopero dei medici in data venerdì 25 gennaio 2019.

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Allo stop si uniranno anche personale sanitario e veterinari in tutta Italia.

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