Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 21 gennaio 2019 vedono arrivare nuovi commenti sulla quota 100 e sul reddito di cittadinanza da parte del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, dopo il rapporto di Banca d'Italia sul rischio di un ritorno in recessione della nostra economia. Nel frattempo dall'opposizione proseguono le forti critiche ai provvedimenti avviati con il "decretone", in particolar modo per quanto concerne la vicenda dei lavoratori disabili. Mentre dal Comitato Opzione Donna Social si mette in evidenza la complessa situazione lavorativa e previdenziale vissuta dalle donne, chiedendo alla politica che si avvi finalmente il tanto atteso riconoscimento del lavoro di cura attraverso la valorizzazione contributiva, al fine di ottenere l'agognato pensionamento.

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Il Ministro Di Maio interviene su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza

Dopo l'approvazione del decreto legge sulla riforma del sistema previdenziale e del welfare il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio è tornato a fare il punto della situazione, commentando al contempo l'ultimo report in arrivo dalla banca centrale. "Il giorno dopo che abbiamo approvato il reddito e quota 100 la Banca D'Italia esce e dice rischio recessione per l'Italia" mette in evidenza l'esponente pentastellato, spiegando che "abbiamo fatto un po' di deficit perché non sta scritto da nessuna parte che in un momento di crisi come quello attraversato negli ultimi dieci anni e che non è mai finito, l'Europa mi debba dire che devo tagliare la sanità, il welfare e le pensioni per finanziare lo spread o il debito pubblico".

Gelmini (FI): dimenticati un milione di disabili

Nel frattempo dall'opposizione continuano ad arrivare forti critiche ai provvedimenti di riforma delle pensioni e del welfare inserite all'interno del cosiddetto "decretone". A spiegare la posizione di Forza Italia tramite Facebook è Mariastella Gelmini, dichiarando che "i disabili sono stati prima presi in giro e poi abbandonati da questo Governo. Si dicono delusi, umiliati, preoccupati. Come dar loro torto? Con il decreto legge sul reddito di cittadinanza non c'è stato alcun aumento delle pensioni che percepiscono.

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Le promesse non sono state mantenute. In Italia ci sono circa un milione di persone con disabilità grave illuse dalla propaganda di Palazzo Chigi". La parlamentare azzurra fa riferimento alla recente presa di posizione in arrivo dall'Anmic, secondo la quale la platea dei disabili potenzialmente interessata ai recenti provvedimenti dovrebbe fermarsi a circa 185mila persone, mentre si ricorda che i disabili gravi che vivono in Italia sono circa un milione.

Assalto all'Inps ed ai patronati per la nuova pensione anticipata

Negli articoli di stampa si cominciano a registrare i primi effetti del via libera al decreto legge sul pacchetto pensioni. L'Arena riporta ad esempio che molti cittadini veronesi si sono già rivolti alla sede locale dell'Inps o al patronato nei primi giorni dell'anno per poter avere informazioni sulle uscite anticipate tramite quota 100.

Il quotidiano locale parla infatti di una "irrefrenabile corsa alla pensione" che "ha spinto i veronesi, già dai primi giorni dell’anno, agli sportelli dei patronati di associazioni e sindacati, sia per il lavoro privato che pubblico in particolare Comuni e sanità". Mentre anche per l'Inps si è parlato di "una giornata campale" per le inevitabili richieste di approfondimento sul nuovo meccanismo di prepensionamento.

Armiliato (CODS): il lavoro di cura deve essere riconosciuto e valorizzato

Dal Comitato Opzione Donna Social arriva un lungo post di approfondimento in merito alla peculiare situazione delle donne nel sistema previdenziale ed alla necessità di un intervento tempestivo.

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"Dobbiamo essere le prime ad essere convinte che il lavoro di cura quotidiano che ci sobbarchiamo [...] debba essere in qualche modo riconosciuto e valorizzato, anche e soprattutto in termini previdenziali, perché ha preso e prende molto di noi stesse intellettualmente e fisicamente". Lo afferma Orietta Armiliato, ricordando l'importanza del tema e la necessità di lavorare tutti assieme per questo obiettivo, "facendo in modo che diventino valore da aggiungere, ad esempio, ai contributi dai noi versati, per colmare quei vuoti contributivi che abbiamo creato a causa delle nostre discontinue carriere, nostro malgrado" conclude la fondatrice del CODS.