Nel mondo della Scuola si attende la pubblicazione dell'ordinanza che fisserà le date per la presentazione della domanda di mobilità, i cui trasferimenti quest'anno saranno resi noti in un'unica data. Intanto, iniziano le prime indiscrezioni su quelli che saranno i punteggi attribuibili ai docenti in fase di domanda. Già si sa che saranno attribuiti tre o cinque punti per diploma universitario o diploma di laurea aggiuntivo. Inoltre, dovrebbero essere assegnati dodici punti nelle domande di trasferimento per i docenti che hanno superato un pubblico concorso ordinario per esami e titoli. Vediamo nel dettaglio maggiori informazioni sui concorsi valutabili e su quelli invece che non possono essere valutati.

Pubblicità

Concorsi che vengono valutati e quelli non valutabili

Nella domanda verrà valutato un solo pubblico concorso. Nello specifico sono valutabili tutti i concorsi ordinari per titoli ed esami e anche quelli destinati a posti di personale ispettivo e dirigente scolastico. Al contrario, non saranno valutati i concorsi riservati per il conseguimento dell’abilitazione, i corsi ex Ssis e il corso triennale Tfa. E' da precisare che per la mobilità professionale saranno attribuiti sei punti per concorsi pubblici ordinari per l’accesso ai ruoli di livello pari o superiori a quello di appartenenza (non c’è limite di concorsi ulteriormente valutabili).

Ovviamente concorsi diversi rispetto a quello già eventualmente valutato con 12 punti. Intanto il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, durante l'intervista rilasciata al quotidiano campano Il Mattino ha affermato che la finestra unica per l'inoltro delle domande sulla mobilità docenti, per il prossimo anno scolastico 2019/2020, si aprirà probabilmente verso la fine del mese di aprile e inizio del mese di maggio. Inoltre, ha dichiarato che i posti disponibili per il rientro dei docenti assunti al nord nelle regioni del sud saranno circa 8mila.

Pubblicità

Un numero più elevato del previsto dovuto al fatto che con la pensione anticipata quota 100 si stima possano andare in pensione più di 20.000 insegnanti. Dunque tanti docenti 'emigrati' al nord potranno tornare nelle regioni meridionali. Infine, ricordiamo che le percentuali della mobilità saranno per il 40 per cento assegnate ai trasferimenti interprovinciali e il 10 per cento ai passaggi di ruolo/cattedra. Per le informazioni dettagliate si attendono le note del Miur.