Lo scorso 4 febbraio 2019, il governo ha inaugurato il sito destinato all'invio delle domande per l'accesso al reddito di cittadinanza ovvero redditodicittadinanza.gov.it. Il reddito di cittadinanza è un sostegno economico che prevede l'erogazione tramite INPS di un importo variabile a seconda dei requisiti non superiore agli 780 euro. L'accesso a benefici previsti prevede il possesso di determinati requisiti, tra cui il valore delle ISEE inferiore ai 9360 euro annui (tale valore Isee scende a 6000 euro per i cittadini single).

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Inoltre, tra le altre cose per richiedere il Reddito di cittadinanza online sarà necessario l'identità digitale Spid. Vediamo maggiori dettagli per vedere come fare per richiedere lo Spid.

Spid: necessario per richiedere Reddito

Lo Spid ovvero il Sistema pubblico di identità digitale risulta necessario per poter fare richiesta del Reddito di Cittadinanza. Le domande di accesso al reddito di cittadinanza potranno essere inoltrate a partire dal prossimo 6 aprile. La richiesta dello Spid potrà essere effettuata sia online sia di persona presso un centro Caf o presso gli Uffici Postali.

Lo Spid permetterà di accedere alla procedura per accedere al reddito di cittadinanza ed anche a tutti i servizi digitali della pubblica amministrazione come ad esempio sul sito dell'Inps e sul sito dell'Agenzia delle Entrate e ai principali servizi di grandi aziende. La richiesta dello Spid potrà essere effettuata mediante differenti fornitori come ad esempio Aruba, Infocert, Tim, Poste ecc). I documenti necessari per richiedere lo Spid sono un documento valido di riconoscimento, tessera sanitaria, indirizzo mail e un numero di cellulare.

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A seguito della procedura di riconoscimento, l'utente sceglierà la propria combinazione di nome utente/password finalizzati all'accesso del sito Spid. Inoltre, è da precisare che il Reddito di cittadinanza può essere compatibile con il godimento della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI) o di un altro strumento di sostegno al reddito. La compatibilità permetterà a molte famiglie di incassare più tipologie di aiuto, che potranno sommarsi tra di loro: o al contrario in altre situazioni, gli aiuti potranno essere decurtati (ad esempio, il nuovo «reddito» sarà decurtato dell’importo già percepito con altre forme assistenziali).

Ad ogni modo restano attuabili rimborsi spese, riduzioni tariffarie o rette per servizi, agevolazioni sui tributi ecc.