I Caf e gli uffici postali da oggi 6 marzo sono a disposizione dei cittadini per le richieste di pensione e reddito di cittadinanza. Molti Centri di assistenza fiscale hanno predisposto opuscoli con le linee guida delle due misure e di come si andrà ad operare. Una cosa da sottolineare è che l’operazione, sia che si svolga tramite il canale di Poste Italiane o tramite i patronati ed i centri di assistenza è gratuita perché figlia di convenzione che proprio i Caf hanno stipulato con l’Inps.

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I primi pagamenti per queste due misure sono previsti per aprile e per rientrare in questa prima tornata di erogazioni c’è tempo per presentare istanza fino al 31 marzo. In base a queste linee guida, le Poste per evitare file agli sportelli hanno già deciso di procedere in ordine alfabetico alla stregua dei pagamenti mensili delle Pensioni. Oggi sarà il turno dei cittadini il cui cognome inizia con la lettera A o B per poi proseguire domani con le lettere C e così via fino alla Z.

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Come si richiedono le due prestazioni

La domanda come dicevamo, si può presentare agli uffici postali ed ai Centri di assistenza fiscale, ma per chi è in possesso delle credenziali Spid, può essere presentata telematicamente. La domanda può essere presentata solo se il richiedente è in possesso di una certificazione Isee in corso di validità, cioè richiesta tramite la dichiarazione sostitutiva unica dopo il 15 gennaio scorso, data di scadenza delle certificazioni dell’anno 2018.

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L’Inps è l’ente erogatore delle prestazioni nonché quello che andrà a verificare il diritto alle prestazioni di ciascun richiedente. I Caf entro il 15 aprile dovranno inviare le richieste ricevute nel mese di marzo e dal 15 aprile l’Istituto di Previdenza Sociale risponderà con l’accettazione della domanda o con la reiezione della stessa.

In pratica, dal 15 aprile l’Inps sarà in grado di trasmettere alle Poste Italiane, l’elenco delle persone a cui accreditare immediatamente sulle card, i corrispettivi spettanti come pensione o reddito di cittadinanza.

La notizia dell’accoglimento o respingimento delle istanze arriverà direttamente ai richiedenti tramite cellulare o posta elettronica. Infatti, in sede di presentazione della domanda, al richiedente viene chiesto di confermare un numero di telefono cellulare ed un indirizzo di posta elettronica dove ricevere queste ed altre comunicazioni inerenti il reddito di cittadinanza, come la data di ritiro delle card che verranno consegnate già precaricate e pienamente attive con il relativo pin.

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Altre cose da sapere

In linea di massima e per quanto prevedono che accadrà le organizzazioni dei centri di assistenza, i soldi saranno effettivamente disponibili per i beneficiari dal mese di maggio, con i relativi arretrati del mese di aprile. Occorre sottolineare nuovamente la struttura delle due misure ed i requisiti particolari di cui le due constano. Il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza prevedono un limite Isee per la richiesta.

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Per tutti l’indicatore della situazione reddituale equivalente deve essere inferiore a 9.360 euro. Il reddito familiare deve essere inferiore a 6 mila euro per il reddito di cittadinanza e 7.360 euro per la pensione di cittadinanza. Limiti relativi alla persona singola. Il patrimonio immobiliare non deve superare 30.000 euro e da questo computo non si considera la casa di residenza. Il patrimonio mobiliare o finanziario, quello derivante da soldi, titoli e altri prodotti bancari o postali non deve superare 6.000 euro per il single, 8.000 euro per le coppie e 10.000 euro per famiglie composte da 3 persone. Tale limite continua a salire di 1.000 euro per ogni figlio oltre il primo.

Nessuna nuova autovettura deve essere posseduta ed immatricolata nei 12 mesi precedenti la domanda e l’istanza non può essere presentata se nel nucleo familiare sono presenti automobili con cilindrata superiore a 1.600 cc a prescindere dalla data di immatricolazione. La misura prevede l’avvio di percorsi di reinserimento nel mercato del lavoro o nel tessuto sociale. Occorre presentare immediatamente la Did (dichiarazione di immediata disponibilità) presso i centri per l’impiego, dichiarazione che naturalmente non è dovuta dagli over 67 che richiedono la pensione di cittadinanza anziché il reddito di cittadinanza. La Did deve essere presentata da tutti i componenti il nucleo familiare maggiorenni e non solo dal richiedente il reddito di cittadinanza. Le due misure sono fruibili da cittadini italiani, comunitari ed extra comunitari, ma con un determinato requisito da rispettare. Infatti, un altro fattore da tenere in considerazione è il requisito della residenza che deve essere nel territorio italiano da almeno 10 anni dei quali gli ultimi 2 consecutivi e senza interruzioni.

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