Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 4 marzo 2019 vedono emergere nuove proiezioni sull'effetto della legge Fornero e sull'invecchiamento della popolazione lavorativa. Contemporaneamente arrivano nuove considerazioni anche in merito alla quota 100 ed al numero delle domande ricevute dall'Inps, stante che sarà necessario verificare quante di queste possiedono effettivamente i requisiti di legge. Infine dal CODS si replica alla presa di posizione del Sottosegretario Durigon in merito alla conversione in senso strutturale delle pensioni anticipate tramite opzione donna, chiedendo al più presto una proposta di legge ad hoc, in modo da dare riscontro alla promessa fatta.

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Riforma pensioni, con la legge Fornero sempre più lavoratori in età avanzata

La riforma del sistema previdenziale messa in campo nel 2011 ha comportato risparmi importanti per il bilancio pubblico, ma ha anche implicato la presenza sempre maggiore di lavoratori in età avanzata sul campo. È quanto riporta l'agenzia Adnkronos in un recente approfondimento riguardante il periodo 2013 - 2018. Durante questo lasso di tempo, i lavoratori con un'età compresa tra i 55 ed i 64 anni sono passati dal 42,7% al 53,7%.

I dati sono stati elaborati a partire dalle statistiche fornite di recente dalla Commissione europea, la quale spiega anche che negli scorsi anni il fenomeno della crescita dell'occupazione è riconducibile soprattutto all'aumento dei contratti di lavoro di tipo determinato. Continua invece a destare particolare preoccupazione il problema della disoccupazione giovanile visto che quest'ultima risulta elevata nonostante la situazione complessiva di miglioramento dell'economia, rimanendo di fatto ancora superiore ai livelli registrati prima dell'ultima crisi.

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Cazzola: su quota 100 'operazione cuccagna'

Da Giuliano Cazzola arriva un nuovo editoriale all'interno del quale si evidenzia che quello delle pensioni anticipate tramite quota 100 era un successo annunciato, visto che "nessuno ha mai pensato che l’operazione-cuccagna potesse fallire". L'economista pone quindi l'accento sulle coperture, spiegando che "quando l’Inps comincerà a valutare le pratiche (bisognerà pure che almeno il decreto sia convertito) ci si accorgerà che molte domande sono state presentate perché non si sa mai’’.

Quindi, oltre a coloro che risultano già ben oltre i 62 anni, molti potrebbero risultare sprovvisti di tutti i requisiti di legge. Un'ipotesi che diviene probabile anche osservando la distribuzione territoriale delle misure: "lascia qualche dubbio che a Napoli vi siano state più richieste che a Milano e, soprattutto, a Torino. E che Cosenza se la veda con Bologna, Genova, Brescia e Bergamo", conclude Cazzola.

Armiliato (CODS) replica a Durigon: 'Serve impegno per proposta ad hoc'

La fondatrice del Comitato Opzione Donna Social ha replicato ieri ad un post del Sottosegretario Claudio Durigon, nel quale si evidenziavano 6704 domande di quiescenza tramite opzione donna, oltre all'impegno di provare a rendere strutturale la misura.

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"Bene, ottimo" ha quindi commentato la fondatrice del CODS, chiedendo un impegno "fin da ora con una proposta di legge ad hoc, che sancisca termini e contenuti in attesa del reperimento delle risorse. Così, con un atto formale, si sottoscriverebbe la fondatezza ed il reale intendimento del vostro proponimento" ha quindi proseguito l'amministratrice del Comitato, ricordando che "ne abbiamo viste e ne vediamo talmente tante che, un qualche segnale concreto, non guasterebbe ed alimenterebbe la fiducia nell’operato del Governo".

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