Il Reddito di cittadinanza è arrivato, il prossimo mese verranno erogati i primi assegni. A quanto pare però i conti sembrano non tornare affatto, secondo Il Sole 24 ore il 25% dei beneficiari otterrà appena 80 euro al mese. Un importo uguale a quello che il Governo Renzi introdusse nel 2015. Due bonus diversi ma che in sostanza sembrano essere la stessa cosa.

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Reddito di cittadinanza, appena 80 euro per il 25% dei richiedenti

L'ufficio parlamentare di Bilancio ha stimato che circa 1,3 milioni di famiglie, ovvero circa 3,6 milioni di persone, avranno accesso al reddito. La media per nucleo famigliare è stata stimata in circa 6mila euro all'anno, con un importo medio a persona di 2.170 euro. Questa media, però, non rivela chi prenderà di più (circa il 5,5% dei beneficiari) e chi ne prenderà meno (circa il 60%).

Reddito di cittadinanza, per il 25% dei beneficiari sarà di appena 80 euro al mese
Reddito di cittadinanza, per il 25% dei beneficiari sarà di appena 80 euro al mese

E' stato calcolato che un quarto, ovvero circa il 25% del totale, l'assegno sarà appena di 1000 euro annui, ovvero circa 80 euro mensili. Dai calcoli dell'Ufficio di Bilancio è emerso che il 37,7% dei beneficiari ha un reddito di famiglia al di sotto di 1000 euro, il 50% al di sotto di 3200 euro e infine circa un 25% superiore a 8.200. Il 56% del sussidio andrà al Sud Italia e le isole, mentre appena il 28% al Nord. L'incidenza dei beneficiari, infatti, è sensibilmente più bassa al Centro e al Nord del Paese, in relazione sia alle famiglie in povertà assoluta che al totale della popolazione residente.

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Appena un po' di più della maggioranza dei nuclei beneficiari sono formati da più di tre membri, mentre circa il 30% sono formati da single. Come osservato dallUfficio parlamentare di bilancio, in relazione al profilo di povertà assoluta, saranno maggiormente tutelati i nuclei meno numerosi: dei quali nell'84% dei casi sono formati da single.

Nuova stretta sugli assegni

Recentemente sono stati introdotti nuovi paletti per accedere al sussidio che riguardano la fedina penale e il possedimento di immobili all'estero.

L'emendamento, rinominato "Anti Spada" (a seguito delle polemiche nate dopo che alcuni componenti della famiglia di Ostia ha presentato richiesta), sospende l'assegno a chi ha guai con la giustizia, ovvero per chi ha subito una misura cautelare o una condanna anche non definitiva. Il secondo emendamento, poi, prevede la sospensione del reddito anche per chi possiede un immobile (non solo in Italia ma anche all'estero) per un valore superiore a 30mila euro.

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