Gli accrediti delle somme di denaro sulle cards gialle del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza sono - ad oggi - in notevole ritardo considerando le previsioni dell'I.N.P.S. (l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) e del Governo giallo-verde. Per i beneficiari della misura economica assistenziale, dunque, le prospettive sembrerebbero cambiate e non di poco. L'utenza che usufruisce del sussidio finanziario - quasi 800.000 persone in tutto il territorio nazionale - la soddisfazione e la gioia in seguito all'arrivo del primo mandato di pagamento per il mese di aprile 2019 si è ora trasformata in una amara delusione.

L'INPS rassicura: ricariche a fine mese

La ricarica di denaro relativa all'attuale mese di maggio non è stata ancora ottenuta da molti: dall'I.N.P.S. hanno comunicato che la trasmissione delle somme di denaro sarebbe stata effettuata solo dopo il 27 maggio, scaricando ogni eventuale altro ritardo nei pagamenti a responsabilità di Poste Italiane, ente proprietario della carta gialla prepagata del reddito e della pensione di cittadinanza. Tra i delusi e gli scontenti vi sono anche i beneficiari che hanno ricevuto importi davvero bassissimi: circa il sette per cento della platea dei percettori della misura assistenziale ha ricevuto solamente 40,00 o 50,00 euro mensili.

In questo caso la delusione si è trasformata in rabbia.

Per coloro ai quali era stato comunicato l'accoglimento della domanda già nel mese di marzo - una larga fetta dell'attuale platea dei beneficiari - le indicazioni erano state chiare. Il primo accredito a partire dal mese successivo, ad aprile, in una data variabile a secondo della tempistica di svolgimento dell'iter burocratico dovuto ai controlli dei requisiti per la domanda.

Qualcosa non ha funzionato, però, perché da maggio si sono avute lungaggini nelle 'ricariche', come vengono definite da alcuni addetti ai lavori le erogazioni delle somme di denaro sulle cards gialle.

La denuncia

'Non ho ancora ricevuto nulla' - spiega Gennaro, un quarantanovenne di Marano di Napoli - 'sebbene mi avessero garantito che dopo un primo accredito il 20 aprile ne sarebbe seguito un secondo il 20 maggio.

Chiedendo spiegazioni alle poste o al C.A.F. (centro di assistenza fiscale), nessuno sa darti una risposta precisa' - lamenta Gennaro. 'Mi auguro che sia solo un problema dovuto al passaggio delle somme di denaro dall'I.N.P.S. alle Poste. Mi auguro che la situazione venga risolta al più presto perché i soldi ricevuti ad aprile sono terminati presto e adesso non so come fare con le spese quotidiane per la mia famiglia. Sono disoccupato da due anni e non so come andare avanti.

Dal Ministero del Lavoro si tenta di smorzare la polemica. Stando ad un comunicato ufficiale pare che le card il cui versamento non è ancora arrivato siano solo 16 su circa 500 mila, un numero minimo che sarà presto affrontato.

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