Finalmente qualcosa si sta muovendo nel mondo dei concorsi scolastici: dopo la decisione del Miur di indire un percorso abilitante riservato ai docenti con tre anni di servizio (Pas), si parla anche dei laureati che hanno conseguito i 24 Cfu nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Il bando è atteso proprio per questa estate e sarà per circa 24.000 posti.

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L'altra metà dei posti disponibili è, invece, destinata agli insegnanti con i tre anni di servizio che parteciperanno al Pas.

I posti disponibili

Dunque saranno ben 24.000 le cattedre assegnate in seguito al concorso docenti il cui bando è atteso a breve, anche se non è ancora stata divulgata la suddivisione delle cattedre disponibili per regione e classe di concorso. Non è detto, infatti, che il concorso sia indetto anche in quelle regioni sature di posti: in tali contesti stanno aspettando di essere inseriti ancora i docenti che hanno superato il vecchio Fit (Formazione Iniziale Tirocinio).

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Coloro che supereranno le prove ma non rientreranno nell'organico dei posti a disposizione otterranno l’abilitazione: quest'ultima permette ai docenti di essere inseriti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto e per l’insegnamento nelle scuole paritarie.

Le prove del concorso docenti 2019

I candidati che decideranno di partecipare al suddetto concorso dovranno affrontare diverse prove: due scritte e una orale.

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Questa procedura sarà attuata per i docenti che concorrono per la classe di concorso, mentre i docenti di sostegno affronteranno una prova scritta e una orale.

La prima prova scritta sarà incentrata sulle discipline di insegnamento del candidato. Nel caso di classi di concorso riguardanti le lingue straniere, la prova deve essere svolta nella lingua d'insegnamento. Sarà necessario conseguire un punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

La seconda prova, ovviamente, potrà essere svolta soltanto previo superamento della prima. Questa volta sarà valutato il grado delle competenze del concorrente sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. Si ricorda, infatti, che requisito d'accesso obbligatorio per partecipare al concorso, sono proprio i 24 Cfu nelle suddette materie. Anche in questo caso bisognerà raggiungere i sette decimi del punteggio.

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La prova orale mette alla prova il candidato sulle discipline della classe di concorso, sulla conoscenza di una lingua straniera europea (almeno al livello B2), nonché sulle conoscenze didattiche nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

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