Si avvicina sempre più il prossimo anno scolastico e si diffondono sempre di più le notizie sull’emergenza supplenze che lo caratterizzerà. In particolare Cisl, Flc Cgil e Uil Scuola hanno mostrato le proprie perplessità soprattutto perché la Quota 100 ha permesso a migliaia di docenti di andare in pensione. Ma a questa concessione di prepensionamento non è seguito ancora un percorso di stabilizzazione dei docenti precari.

Infatti i concorsi per i docenti precari ancora devono essere banditi e il Tfa sostegno è da poco cominciato e non si concluderà prima di marzo 2020. Nel frattempo l’anno scolastico 2019/2020 comincerà e gli istituti scolastici non riusciranno a coprire tutte le cattedre rimaste vacanti. In Lombardia , ad esempio, ci sono 40mila cattedre disponibili che dovranno essere ricoperte dai supplenti e il segretario locale ha specificato che in molti casi questi posti potranno essere assegnati tra ottobre e novembre.

La situazione è ancora più grave per i posti di sostegno per i quali non c’è un numero sufficiente di docenti di ruolo e, dunque, si dovrà ricorrere alle graduatorie incrociate di terza fascia o addirittura alle domande di messa a disposizione.

Le scuole dovranno convocare tantissimi docenti senza specializzazione sul sostegno

Stando ai calcoli dei sindacati le cattedre vacanti da destinare alle supplenze, in tutta Italia, saranno tra le 150 e 170mila per l’anno scolastico 2019/2020.

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Il Miur, dal suo canto, sta predisponendo i Pas per i docenti con almeno tre anni di servizio nella scuola e tre concorsi, uno straordinario e due ordinari (scuola primaria e scuola secondaria). In che modo i neolaureati potranno usufruire di questa opportunità data dall’emergenza supplenze? Tramite la domanda di messa a disposizione, il cui modulo è molto semplice da reperire su internet e altrettanto facile da compilare.

Ricordiamo che per fare richiesta di tali supplenze non c’è bisogno dei 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche ma solo della laurea specifica per la classe di concorso richiesta. Tali crediti saranno, invece, utili per il concorso ordinario che sarà bandito entro fine 2019 e per il Tfa sostegno. Per quanto riguarda la Mad, è utile ricordare che si tratta di una domanda in cui il candidato dà la propria disponibilità per eventuali incarichi di supplenza.

Gli istituti scolastici consulteranno tali domande solo se le proprie graduatorie di istituto (seconda e terza fascia) sono completamente esaurite e, in alcuni casi, sarà necessario per le scuole ricorrere alle graduatorie degli istituti vicini. Secondo il regolamento delle supplenze, però, i docenti iscritti nelle graduatorie di istituto di una provincia non possono mandare Mad di sostegno in altre province, né instaurare due rapporti lavorativi in province diverse.

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