Arriva il via libera dell'Inps al riscatto dei contributi a carico dell'impresa per il recupero degli anni senza lavoro al fine di favorire l'uscita dei lavoratori con la pensione anticipata (compresa la quota 100) e la pensione di vecchiaia. A spiegare la misura è lo stesso Istituto previdenziale con la nota numero 105 del 2019: nella circolare è stato pubblicato anche il modello di domanda che necessita, naturalmente, dell'assenso del lavoratore alla misura stessa.

La possibilità di riscattare i contributi con onere a carico dell'azienda rientra nel novero degli incentivi di esodo dei lavoratori e necessita, da parte dell'impresa, di richiedere l'utilizo dei fondi di solidarierà. La misura tende a favorire la pensione anticipata dei lavoratori, anche per maturare i requisiti necessari alla quota 100 (38 anni di contributi minimi e l'età di almeno 62 anni), nonché la pensione di vecchiaia dei 67 anni.

Pensioni anticipate, uscita quota 100 e pensione vecchiaia: ultime notizie oggi esodo lavoratori

Nella nota dell'Inps è spiegato che la misura fa parte del pacchetto di interventi per favorire la pensione anticipata dei contribuenti anche con quota 100. I fondi di solidarietà, infatti, assegneranno assegni straordinari ai lavoratori per raggiungere i requisiti necessari per andare in pensione con quota 100 entro il 31 dicembre 2021 oppure con la pensione di vecchiaia.

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Pensioni

Gli oneri dei contributi corrispondenti ai periodi ricongiungibili o riscattabili saranno versati ai fondi di solidarietà dai datori di lavoro. I lavoratori interessati, si legge nella nota Inps, sono i lavoratori che maturino i requisiti per le prestazioni straordinarie del fondo ricorrendo o non ricorrendo al riscatto o alla ricongiunzione al fine della prestazione straordinaria (nel caso di riscatto o ricongiunzione, aumentando l'anzianità del lavoratre, si riduce il periodo di erogazione dell'assegno straordinario).

Tuttavia, la ricongiunzione e il riscatto avrebbero, in taluni casi, come effetto quello di far maturare immediatamente l'uscita per la pensione, senza alcuna erogazione dell'assegno straordinario, con risparmio per l'azienda.

Domanda riscatto contributi con onere aziendale: nuova nota Inps su pensioni anticipate e quota 100

La domanda di adesione ai fondi di solidarietà al fine di favorire l'uscita dei contribuenti per la pensione anticipata, quota 100 o pensione di vecchiaia deve essere presentata dallo stesso datore di lavoro con ampio anticipo rispetto al termine del rapporto di lavoro.

La nota Inps parla di almeno quattro mesi prima dell'uscita. Nella domanda l'azienda ha la facoltà di attivare tutte le tipologie di riscatto e di ricongiunzione che possano favorire il lavoratore nel raggiungimento dei requisiti della pensione anticipata o di vecchiaia. Vanno esclusi, però, i riscatti determinati solo ai fini della misura pensionistica (come i periodi di lavoro a tempo parziale in modalità orizzontale, già interamente riscattabili ai fini previdenziali).

La domanda e il versamento degli oneri seguono le disposizioni contenute nella tabella 1 allegata alla nota dell'Inps.

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