"Quota 100 non ha risolto i problemi della Fornero soprattutto per donne e giovani, occorre poi risolvere definitivamente il problema degli esodati", sono le parole del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha chiesto un nuovo tavolo di confronto con il Governo giallo-verde al fine di discutere molti temi in materia previdenziali rimasti aperti in vista dell'inizio dei lavori per la nuova Legge di Stabilità.

Quota 100 è una misura insufficiente

Per il sindacalista, infatti, sarebbe necessario intervenire sulle lavoratrici, sui giovani e sugli esodati che sono rimasti esclusi dalla nuova Quota 100 entrata in vigore ad inizio anno: per queste categorie, risulterebbe difficoltoso raggiungere almeno 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi. Nel tavolo di confronto con l'esecutivo tenutosi nei giorni scorsi, lo stesso Landini, ha rammentato la necessità di estendere l'ottava misura di salvaguardia a favore degli esodati con lo scopo di coinvolgere anche i lavoratori che maturano i requisiti al 31 dicembre 2021.

Si tratta di circa seimila persone che non hanno ancora avuto modo di accedere all'agognato pensionamento a causa delle rigide norme dettate dalla Riforma Fornero e non sono rientrati nelle precedenti clausole di tutela.

Landini pronto a chiedere un confronto con il Governo

Da rivedere anche una possibile proroga del regime sperimentale Opzione Donna anche se crescono le speranze di un ulteriore prolungamento a favore delle lavoratrici nate nel 1962.

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Tuttavia, per le donne e i giovani sarebbe difficile raggiungere i requisiti richiesti dalla Quota 100, visto che la loro carriera contributiva risulta spesso breve e discontinua. E' per questo motivo che il segretario generale della Cgil Maurizio Landini si è detto pronto ad avviare un tavolo di confronto con il governo previsto per il prossimo settembre. "Confidiamo a questo punto che la nostra tematica verrà tenuta sotto attenzione sia dalla Presidenza del Consiglio che ai sindacati alla ripresa dei lavori parlamentari in modo che sia inserito tassativamente nella Legge di Bilancio il provvedimento previdenziale di sanatoria", spiega ancora Landini.

Come spiega, invece, Orietta Armiliato, in veste di rappresentante del Comitato Opzione Donna, occorrerà attendere fino a settembre per avere idee più chiare degli interventi che il governo dovrà attuare. Difatti, con il nuovo Documento di Economia e Finanza sarà possibile conoscere le risorse che saranno messe a disposizione in Legge di Stabilità 2020 e che serviranno per finanziare molti interventi che con molta probabilità entreranno in vigore a partire dal prossimo anno.

Resta atteso, anche il confronto fra le parti sociali e il Governo che dovrebbe tenersi a settembre come richiesto dallo stesso Landini.

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