Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto precari. Esso prevede un concorso straordinario per gli insegnanti precari 'storici' e un corso abilitante PAS. Il ministro Marco Bussetti ha postato sulla sua pagina ufficiale Facebook un messaggio in cui ha dichiarato di essere molto soddisfatto del via libera al decreto, 'salvo intese' in Consiglio dei Ministri. Bussetti ha affermato che si tratta di un provvedimento volto al bene del sistema istruzione, necessario a valorizzare e garantire la stabilità del ruolo di insegnante, riducendo nel contempo l'annoso fenomeno del precariato. Altro obiettivo di primaria importanza è quello di offrire un servizio più efficiente e puntuale sia al singolo studente che alla famiglia.

Nel decreto scuola concorso straordinario e Pas

Il Decreto scuola prevede un concorso straordinario a cattedra. Ad esso potranno partecipare gli insegnanti che hanno maturato negli ultimi 8 anni in Scuola statale, 3 annualità di servizio. Di questi otto anni, uno dovrà essere stato effettuato nella classe concorsuale specifica. Dovrebbe essere previsto anche un bando per gli insegnanti di sostegno.

Per potervi partecipare, il candidato dovrà avere i requisiti idonei, tra i quali appunto la necessaria specializzazione. I docenti che hanno effettuato negli ultimi 8 anni 3 annualità di servizio avranno invece l'opportunità di accedere al PAS.

Concorso straordinario e PAS il 28 agosto 2019 in Gazzetta Ufficiale

Bussetti ha specificato nel suo post su Facebook che il decreto partirà 'salvo intese'.

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Scuola M5S

Salta pertanto il periodo di pausa parlamentare, che avrebbe comportato non pochi problemi riguardo le tempistiche per l'approvazione del decreto. Esso infatti verrà pubblicato 'salvo imprevisti' in Gazzetta Ufficiale il 28 agosto 2019. Ovviamente, si precisa che non si escludono modifiche in corso d'opera.

M5S chiede rigidità sul Decreto precari

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto più rigidità sia per il concorso straordinario che per il PAS e non intende fare passi indietro.

Vorrebbe in primis che i test non siano semplicemente una formalità per poter superare il concorso e che di 'semplice' ci sia solamente l'iter. Per quel che concerne il PAS, le misure 'rigide' auspicate dal M5S potrebbero riguardare l'introduzione di una prova d'esame iniziale che preveda un processo di selezionamento con procedimento simile alle SSIS o TFA. Viste le premesse, la discussione tra il Movimento Cinque Stelle e le relative proposte della Lega che, insieme ai sindacati, ha presentato il decreto Consiglio dei Ministri, avrà luogo nel mese di settembre.

Nel frattempo, arriva il commento della senatrice Granato del M5S che ha fatto il punto della situazione, spiegando il significato dell'espressione 'salvo intese' che ha destato qualche dubbio. La Granato ha precisato che i provvedimenti sarebbero già stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale se ci fosse stato un accordo unanime. Di conseguenza, se non si arriverà ad un'intesa, questi decreti non potranno trovare approvazione, senza contare il fatto che dovranno comunque passare dal Parlamento.

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