Manca sempre meno alla scadenza del bando che consente l'assunzione di 1052 nuovi vigilanti presso il Mibac con contratto a tempo indeterminato: i vincitori del concorso saranno inquadrabili nell'area II con fascia economica F2, con il profilo professionale di assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali. I candidati potranno inoltrare la loro candidatura in via telematica entro e non oltre il 23 settembre 2019. Il bando rende noti anche i requisiti richiesti per essere ammessi al concorso Mibac e la composizione delle prove d'esame.

I requisiti richiesti

I cittadini interessati alla partecipazione al concorso pubblico per esami indetto dal Mibac (ministero per i beni e le attività culturali) dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti entro il 23 settembre 2019:

  • È richiesta la cittadinanza italiana o di qualsiasi altro stato membro dell'Unione europea. Saranno altresi accettate le candidature avanzate dai cittadini in possesso dello status di rifiugiato o del permesso di soggiorno o soggiorno permanente.
  • È necessario il titolo di diploma di scuola secondaria conseguito in Italia o in altri paesi europei, purché il titolo sia stato dichiarato equivalente dalla presidenza del consiglio dei ministri. Saranno ammessi con riserva alle prove d'esame anche i cittadini in possesso di titoli di studio non ancora dichiarati equivalenti.
  • È richiesta l'idoneità fisica allo svolgimento della professione e sarà accertabile attraverso visite mediche che si svolgeranno precedentemente all'assunzione.
  • Non aver riportato condanne penali nelle fattispecie di reati per i quali è prevista l'interdizione dai pubblici uffici.

I candidati potranno inoltrare la domanda di ammissione al concorso compilando l'apposito modulo online tramite il sistema Step-One 2019.

Le prove d'esame

L'esame sarà composto da tre prove: una preselettiva composta da 60 domande a risposta multipla volte a verificare le capacità logico-deduttive dei candidati. Una parte della prova conterrà quesiti su materie quali diritto del patrimonio culturale, patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. La prova selettiva sarà anch'essa in forma scritta con domande a risposta multipla e servirà ad accertare la preparazione dei candidati su materie quali nozioni generali sul patrimonio culturale italiano, elementi di organizzazione, ordinamento e competenze del Ministero per i beni e le attività culturali, disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione.

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La prova orale interdisciplinare sarà composta dalle materie oggetto delle precedenti prove d'esame.

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