Al via il nuovo scivolo, formula di pensione anticipata alternativa di uscita alla quota 100, che permette ai lavoratori di lasciare il lavoro a partire dai 62 anni di età oppure con 37 anni e dieci mesi di contributi. La misura di pensione è prevista nei Contratti di espansione, inclusi nel Decreto Crescita numero 34 del 2019. Si favorirà la riorganizzazione delle aziende che abbiano almeno mille dipendenti, con un mix di pensioni antcipate dei contribuenti più prossimi all'uscita, formazione di nuovo personale ed assunzioni.

Tuttavia, scrive Il Sole 24 Ore di oggi, serviranno più fondi: per il 2019 e per il 2020 sono stati stanziati 70,6 milioni di euro, che serviranno a finanziare la disoccupazione Naspi e l'integrazione salariale dei lavoratori.

Pensioni anticipate con 37,10 di contributi alternativa a quota 100: ultime notizie di oggi

Arriva, dunque, lo strumento che permetterà ai lavoratori di andare in pensione anticipata alla stessa età della quota 100 (62 anni), ma con un numero di anni di contributi inferiore (37 anni e dieci mesi anziché 38 anni).

Lo scivolo previsto dal Decreto Crescita è alternativo anche al vecchio scivolo istituito dalla riforma delle Pensioni di Elsa Fornero nel 2012 per favorire la pensione dei lavoratori vicini all'età di uscita. Ma rispetto a quota 100 e all'isopensione si tratta di uno strumento differente. L'impresa, infatti, dovrà impegnarsi nella formazione e nell'assunzione dei nuovi dipendenti, coerentemente con il piano industriale.

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Pensioni

Lo scivolo con uscita a 62 anni può essere fatto valere nei confronti dei lavoratori che si trovino a cinque anni dalla pensione di vecchiaia (a 67 anni nel 2019 e nel 2020): sarà il datore di lavoro a versare al lavoratore un'indennità mensile pari alla pensione maturata. Se il lavoratore dovesse aver diritto alla Naspi, questa sarà pagata direttamente dall'Inps. L'uscita può essere riferita alternativamente anche ai contributi necessari per la pensione anticipata secondo i requisiti dettati dalla riforma Fornero: in questo caso, i lavoratori che si trovino a cinque anni dalla pensione anticipata (ovvero con 37 anni e dieci mesi di contributi anziché i 42 anni e dieci mesi), potranno usufruire della formula di prepensionamento.

Uscita pensione anticipata con scivolo: differenza di uscita con quota 100

Dunque, nel caso della pensione anticipata con lo scivolo, a differenza della quota 100 per la quale il lavoratore decide di uscire se ha maturato l'età di 62 anni e i 38 di contributi, lo Stato dovrà assicurare due aiuti nel 2019 e nel 2020. Innanzitutto il finanziamento della Naspi, ovvero della vecchia indennità di disoccupazione che, nel caso in cui spettasse ai lavoratori in uscita, verrebbe riconosciuta e pagata direttamente dall'Inps.

Per la Naspi sono stati stanziati 23,1 milioni di euro. Ad integrazione dei salari, per i lavoratori che decidano di restare a lavoro, sono stati riconosciuti anche i fondi integrativi ai quali, tuttavia, si potrà accedere con una riduzione dell'orario di lavoro fino al 30 per cento. Per questa misura sono stati stanziati 47,5 milioni di euro.

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