Lo scorso 25 ottobre c’è stato lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base, che ha coinvolto anche il settore dei trasporti. Per quanto riguarda il comparto aereo, si è registrata una massiccia adesione da parte dei lavoratori, che ha portato alla cancellazione di numerosi voli di Alitalia. La compagnia aerea aveva sottovalutato l’agitazione del personale navigante, che tornerà nuovamente a protestare tra qualche settimana. In data 25 novembre è fissato un altro sciopero, ma stavolta proclamato da CUB Trasporti e ANP.

Si tratterà di uno stop della durata di 24 ore, che metterà a rischio i voli di Alitalia. Il continuo stato di immobilità sul futuro della compagnia aerea continua a preoccupare i sindacati e i lavoratori, che da diversi mesi proseguono con le loro azioni di sciopero.

Si lotta principalmente in difesa di Alitalia e dei posti di lavoro, cosa che la Politica italiana non riesce a fare. Da diverso tempo viene chiesta l’attuazione di un piano di rilancio, che porti allo sviluppo della flotta e delle direttrici a lungo raggio, nonché una riforma della regolamentazione inerente al sistema del trasporto aereo e contro il dumping contrattuale.

I sindacati pretendono anche lo stop ai tagli occupazionali e allo sperpero di soldi pubblici per finanziare i licenziamenti. Ad oggi, purtroppo, la situazione resta in stallo e di conseguenza proseguono gli scioperi. Lo stesso giorno in cui incrocerà le braccia il personale navigante dell’intero gruppo aziendale, assisteremo all’agitazione dei lavoratori di tutte le aziende e di tutti i vettori del comparto aereo.

Anche in questo caso lo stop avrà una durata di 24 ore, ma è stato FAST-CONFSAL a proclamarlo.

Stop nel comparto aereo anche in data 9 novembre

A precedere lo sciopero aereo del 25 novembre, avremo uno stop di 4 ore in data 9 novembre da parte del personale di ENAV, ma soltanto quello addetto alla funzione Operational & Consulting Services. La protesta, proclamata da UGL-TA, si svolgerà dalle ore 13.00 alle ore 17.00.

Contemporaneamente incroceranno le braccia i lavoratori di ENAV APT presso lo scalo di Pescara. Nella stessa giornata, ma dalle ore 12.00 alle ore 16.00, si fermerà anche i dipendenti di Techno Sky aderente al sindacato USB Lavoro Privato. Oltre a loro incrocerà le braccia anche il personale degli impianti di controllo del traffico aereo ATSEP. Quella nel comparto aereo non sarà l’unica protesta in programma per il 9 novembre. Infatti, USB Lavoro Privato ha annunciato una manifestazione a Roma, con appuntamento al Colosseo per le ore 14.00, per la libertà di movimento e la libertà dei movimenti.

Si chiede al Governo l’abolizione delle leggi sulla sicurezza targati Matteo Salvini, che il sindacato definisce come decreti della vergogna.

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