"Il nostro obiettivo è garantire una flessibilità maggiore in uscita, ragionare sul lavoro discontinuo e affrontare il tema della pensione di garanzia per i giovani", lo ha spiegato la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo che si è detta pronta ad aprire nuovi confronti con l'esecutivo. Tuttavia, i tecnici del Governo continuano a premere sul tema pensioni affinché si possa arrivare ad una riforma entro settembre.

Pensioni: riaperto il cantiere sulla previdenza, previsti 3 incontri

Il cantiere sulle Pensioni è ufficialmente aperto e l'obiettivo principale dell'esecutivo è trovare un'alternativa al meccanismo di Quota 100 senza creare il cosiddetto "scalone" di cinque anni che potrebbe penalizzare, non di poco, molti lavoratori. Nei giorni scorsi, infatti, la Ministra Catalfo ha nominato la commissione di esperti che dovrà valutare gli aspetti economici delle proposte in materia previdenziale e, nel contempo, ha incontrato le parti sociali per fissare i prossimi incontri per il mese di febbraio.

Tuttavia, il 3 febbraio le organizzazioni sindacali saranno chiamate a discutere sulla pensione di garanzia, il 10 sulla flessibilità in uscita mentre il 19 febbraio si aprirà il confronto sulla previdenza complementare. "La sperimentazione di Quota 100 si chiude e contemporaneamente partirà un nuovo percorso di flessibilità in uscita", ha spiegato ancora il ministro Catalfo. Mentre sulla partenza di nuove misure già dall'anno prossimo o dal 2022, lo stesso ministro, ha affermato che dipenderà dalle risorse economiche a disposizione.

Stando a quanto riporta il quotidiano "La Repubblica", infatti, lo scopo principale del confronto con le tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil è arrivare a settembre con le idee chiare sulle proposte volte al mutamento del sistema previdenziale italiano per la nota di aggiornamento del Def per poi proseguire con la nuova Legge di Stabilità.

Il Governo punta sulla Quota 102

Tuttavia, la proposta dei sindacati si concentra sull'uscita a partire dai 62 anni di età o, in alternativa con 41 anni di anzianità contributiva indipendentemente dall'età anagrafica.

Tale proposta potrebbe comportare oneri pari a 20 miliardi di euro. Il Governo, invece, punta sull'introduzione della Quota 102, ovvero, l'uscita flessibile a partire dai 64 anni di età e 38 anni di contribuzione effettiva; cosa che ridurrebbe il costo a 2,5 miliardi di euro annui rispetto agli oneri richiesti da Quota 100.

Secondo Landini le proposte sulle pensioni sono insufficienti

Sempre secondo quanto afferma il quotidiano "La Stampa", i sindacati avrebbero espresso un parere positivo sul metodo adottato dall'esecutivo ma ritengono insufficienti le proposte sulle pensioni. "E' stato un avvio di confronto serio, un incontro importante che risponde alla piattaforma che abbiamo presentato al Governo", ha commentato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

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