Il governo 'giallorosso' va avanti con la revisione del sistema previdenziale: dopo la sperimentazione delle Pensioni anticipate con Quota 100 allo studio nuove “forme di flessibilità in uscita” dal lavoro. A ribadire la linea tracciata dall’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte è stata oggi anche la sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Francesca Puglisi che sulla riforma delle pensioni così come sul taglio del cuneo fiscale assicura un continuo confronto con le organizzazioni sindacali.

Pensioni, governo intenzionato a rivedere la legge Fornero

"Una volta terminata la sperimentazione di Quota 100 nel 2021 – ha detto Francesca Puglisi in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Dire - vogliamo rivedere la Fornero prevedendo forme di flessibilità in uscita”.

Intanto, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo per discutere del dossier pensioni ha già convocato i rappresentanti dei sindacati per il prossimo 27 gennaio. Cgil, Cisl e Uil – rispettivamente rappresentate da Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo – riproporranno la piattaforma unitaria già illustrata ai precedenti governi che prevede, tra l’altro, la tanto attesa Quota 41 per i lavoratori precoci, misura su cui il precedente governo gialloverde aveva riacceso le speranze anche se poi non ha trovato spazio nella nuova legge di Bilancio varata dal nuovo governo giallorosso sempre guidato dallo stesso premier, dove però hanno trovato spazio la conferma della sperimentazione di Quota 100 e le proroghe dell’Opzione donna e dell’Anticipo pensionistico sociale.

Dichiarazioni del sottosegretario al Lavoro Puglisi sul dossier pensioni

“Chi ha iniziato a lavorare nel 1996 – ha ricordato il sottosegretario Puglisi nell’intervista a Dire - andrà già in pensione con un metodo pienamente contributivo, quindi – ha aggiunto - è auspicabile prevedere forme flessibili in uscita". In Italia, comunque, secondo l’esponente del governo non andrà a finire come in Francia dove i cittadini contro la riforma delle pensioni sono scesi in piazza a protestare.

"Questo governo – ha detto Francesca Puglisi - si è dato un metodo: non siamo la Francia di Macron”.

Il confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali è la premessa di ogni provvedimento o riforma, ha sottolineato il sottosegretario al Lavoro.

Il 27 gennaio confronto tra governo e sindacati sulla riforma delle pensioni

“Ogni riforma o provvedimento – ha detto - lo discutiamo ascoltando prima gli organi datoriali e i sindacati".

Riunirsi attorno a un tavolo e trovare una sintesi compatibilmente con le ragioni di finanza pubblica “credo che sia il giusto modo per lavorare – ha detto la Puglisi a proposito del confronto tra governo e sindacati - e mantenere un alto livello di coesione sociale in Italia che è necessaria per lo sviluppo del Paese".

Queste le dichiarazioni dell'autorevole esponente del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sede nella quale si terrà il confronto con le organizzazioni sindacale sulla revisione del sistema previdenziale che continua a rimanere in primo piano nel dibattito politico, economico e sindacale anche per gli effetti che potrebbe avere sul mondo del lavoro.

Le misure di flessibilità finora messi in campo - vedi l'Anticipo pensionistico sociale e Quota 100 ma anche Opzione donna - non hanno finora dato i risultati sperati in termini di ricambio generazionale nelle aziende e nella pubblica amministrazione, anche questo sembra essere l'obiettivo dei nuovi provvedimenti su cui sta lavorando il governo,

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