La seconda metà del mese di febbraio vedrà andare in scena una serie di scioperi nel settore dei trasporti. Uno dei comparti maggiormente coinvolti sarà quello aereo. In programma martedì 25 febbraio 2020 ci sarà una protesta di 24 ore indetta da CUB (Confederazione Unitaria di Base), assieme ad altre sigle di sindacati, quali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA e FAST-CONFSAL.

L’intera giornata vedrà i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e indetto degli aeroporti incrociare le braccia, mettendo così a rischio numerosi voli.

In particolare, potrebbero subire disagi i viaggiatori di Alitalia, visto che sciopereranno piloti e assistenti di volo, ma anche tutto il personale di terra. Si aggiungerà anche il personale navigante di Vueling, ma in questo caso si tratterà di una protesta di sole 4 ore (12.00-16.00). Da segnalare, inoltre, la mobilitazione dei tecnici ATSEP di Techno Sky su tutto il territorio nazionale, che si asterranno dal lavoro per 8 ore (10.00-18.00). Infine, ci saranno proteste del personale di ENAV presso numerosi scali aeroportuali.

Le modalità saranno di tipo locale e vanno da un minimo di 4 ore di stop, fino ad un massimo di 24 ore.

CUB chiede intervento del Governo a tutela dei lavoratori

I recenti licenziamenti in Air Italy sono solamente l’ultimo atto di una "tragedia" occupazionale che si perpetua da anni nel comparto aereo nel nostro Paese. CUB chiede al Governo di intervenire affinché vengano tutelati gli interessi collettivi e dei lavoratori.

Questi ultimi continuano a subire tagli ai salari, licenziamenti, precarietà e sfruttamento, mentre c’è chi specula su questa situazione. La Politica di risparmio attuata sulla sicurezza, inoltre, ha portato ad un incremento degli infortuni. CUB invita il Governo a trovare delle soluzioni a tutte le problematiche, riportando gli aeroporti nelle mani pubbliche e creando un’unica compagnia aerea di bandiera italiana, che sia in grado di poter competere sul mercato, stando al servizio del Paese ed a tutela dell’occupazione.

Stringenti regolamenti sono urgenti affinché l’intero comparto aereo non rimanga esposto alle speculazioni di ogni genere e ad una penetrazioni di compagnie aeree low cost, le quali hanno portato all’introduzione di un modello di rapporti lavorativi da medioevo.

Oltre a CUB sono intervenute anche altre sigle di sindacati, tra cui FILT-CGIL. Il segretario nazionale Fabrizio Cuscito ha criticato la scelta di Alitalia di ridimensionare la flotta e le rotte a lungo raggio, sottolineando come essa sia controproducente. Quello di martedì 25 febbraio 2020 non sarà il solo sciopero, ma il primo di una lunga serie, così hanno fatto sapere da FILT-CGIL.

Nel calendario pubblicato dal Ministero dei Trasporti c’è già segnata un’altra data, quella di lunedì 9 marzo 2020. Per quella giornata ci attenderà uno sciopero generale, che oltre a coinvolgere il comparto aereo, riguarderà tutte le categorie pubbliche e private. Diverse le sigle di sindacati aderenti, da CUB a USB, passando per SLAI COBAS e USI.

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