Anche la Cassa Forense ha predisposto alcune importanti misure a seguito dell'epidemia da Covid-19 che in questo momento sta colpendo duramente tutta l'Italia e in particolare modo tutti i liberi professionisti compresi gli avvocati. Il Consiglio dei Ministri ha infatti stabilito con il decreto legge n. 11/2020 una serie di misure straordinarie e urgenti fra cui la sospensione feriale delle udienze nei Tribunali per 15 giorni, salvo quelle urgenti. Dal 23 marzo fino al 31 maggio vi potrebbe essere poi il possibile rinvio delle “udienze civili e penali non urgenti”, previa valutazione preliminare dei vertici degli uffici giudiziari insieme alle autorità sanitarie.

Tutto ciò avrà sicuramente ripercussioni sul fatturato degli avvocati dovuto alla perdita dei compensi a causa del rinvio delle udienze e quindi anche sul carico contributivo da versare alla Cassa Forense. Proprio per questo il presidente di Cassa Forense, l' avvocato Nunzio Luciano, ha reso noto che il Consiglio di Amministrazione della Cassa di categoria ha deciso la sospensione di tutti versamenti e di tutti gli adempimenti che riguardano il settore forense fino al 30 settembre 2020. Ma gli avvocati non ci stanno, sono al collasso e chiedono "concreti aiuti economici" e non solo.

Avvocati vs Cassa: lo scontento per le misure insufficienti

Per i professionisti legali, le misure prese allo stato attuale dalla Cassa Forense, sono inadeguate ed insufficienti. Lo scontento degli avvocati si fa sentire anche sui social network come FB, dove gli stessi auspicano, vista la situazione emergenziale, che la Cassa previdenziale elimini del tutto l'obbligo contributivo. Secondo alcuni la Cassa Forense si sarebbe sforzata di predisporre misure a sostegno degli avvocati che sono già previste dalla legge.

La data di scadenza del 30 settembre era già prevista quale termine di pagamento alle singole scadenze, non essendo previste more ed interessi qualora i versamenti vengano effettuati entro tale termine. L'Anai - Associazione Nazionale Avvocati Italiani a tal proposito ha infatti chiesto al governo nazionale che "lo Stato si faccia carico degli oneri contributivi e previdenziali dovuti dai legali nel 2020, con esonero totale e/o parziale da parte dei professionisti".

In via subordinata chiede la rateizzazione degli stessi nei prossimi due anni. Al massimo sabato infatti il governo dovrebbe emanare un Decreto”salva-Italia” prevedendo lo stop agli accertamenti fiscali e aiuti alle piccle e medie imprese e ai lavoratori autonomi.

Coronavirus, Cassa Forense e le misure prese a sostegno dei legali

Fra le misure prese a tutela della categoria c'è anche l'assistenza medica e sanitaria di tutti i professionisti legali e delle loro famiglie. La Cassa Forense offre infatti la possibilità ai propri iscritti di attivare una card per tutta la famiglia mediante la sottoscrizione di una convenzione con VIS-Valore in Sanità s.r.l.

Ciò consentirà di beneficiare dello sconto per le prestazioni mediche come accertamenti diagnostici e visite specialistiche presso le strutture convenzionate. Per chiedere la card che avrà validità annuale, bisogna collegarsi al sito Internet di Cassa Forense, e cliccare sul link denominato “chiedi VIS CARD”. Verrà quindi rilasciato un codice in automatico che può essere utilizzato sul sito VIS-Valore in Sanità Srl.

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