Al via dal primo aprile, sul sito Inps, le domande per l’accesso al bonus di 600 € per i lavoratori autonomi e per l’assegnazione dei voucher baby sitting a favore dei lavoratori con figli fino a 12 anni che non hanno richiesto il congedo parentale straordinario COVID-19. Tali misure sono state istituite, come è noto, dal decreto n. 18 del 17 marzo 2020, il cosiddetto Cura Italia. Per l'invio delle domande, si potrà accedere al sito Inps attraverso il rilascio di un Pin semplificato.

Bonus 600 € per i lavoratori autonomi, chi può fare domanda

La domanda per il bonus 600 € per i lavoratori autonomi può essere inoltrata, secondo quanto specificato nel messaggio Inps 1288/2020, dalle seguenti categorie che non devono essere titolari di pensione:

  • liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps titolari di partita IVA attiva al 23 febbraio 2020;
  • lavoratori co.co.co (contratti di collaborazione coordinata continuativa) attivi al 23 febbraio 2020 e iscritti alla gestione separata Inps;
  • lavoratori autonomi delle gestioni speciali Inps;
  • lavoratori stagionali del settore turistico che hanno lavorato nel periodo 01/01/2019 e 17/03/2020;
  • lavoratori agricoli che hanno lavorato almeno 50 giorni nel 2019;
  • lavoratori dello spettacolo con un reddito 2019 inferiore a 50 mila euro e frutto di almeno 50 giorni

Chi può fare domanda per il voucher baby sitting di 600 €

La domanda per il voucher baby sitting, del valore di 600 €, potrà essere inoltrata dai lavoratori in alternativa al congedo parentale per l’acquisto di servizi di assistenza per i figli fino a 12 anni che sono a casa per la chiusura delle scuole in seguito all’emergenza Coronavirus. Secondo quanto indicato nella Circolare Inps numero 44 del 24 marzo, il sostegno economico è riconosciuto ai lavoratori del settore privato, di alcuni settori della Pubblica Amministrazione (Sanità, Sicurezza e Difesa), ai lavoratori iscritti alla gestione separata e ai lavoratori autonomi iscritti all’Inps.

L’importo massimo del voucher, di 600 euro, viene elevato a 1.000 euro per il personale sanitario, per le forze dell'ordine e, in generale, per tutti i lavoratori impegnati nell'emergenza Coronavirus. La misura ha effetto retroattivo a partire dal 5 marzo scorso, data nella quale è stata disposta la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e dei servizi educativi per la prima infanzia.

Il rilascio del Pin semplificato per le domande Inps

La domanda per l’indennità di 600 € dei lavoratori autonomi e per il voucher baby sitting potrà quindi essere inoltrata, a partire dal 1° aprile, direttamente dal sito Inps in modalità online. Lo stesso istituto, con il messaggio n. 1381/2020 del 26 marzo ha inoltre comunicato l’attivazione di una procedura semplificata per il rilascio del Pin, a favore di quanti non sono ancora in possesso delle credenziali normalmente richieste per l’accesso ai servizi web, vale a dire:

  • Pin dispositivo Inps;
  • Spid di livello 2 o superiore;
  • Cie (Carta di Identità Elettronica 3.0);
  • Cns (Carta Nazionale dei Servizi).

Secondo la nuova procedura, i richiedenti potranno accedere al sito Inps, compilare e inviare le domande inserendo solo prima parte del Pin, che sarà rilasciata via SMS o e-mail, dopo averne fatto richiesta dal portale Inps o attraverso il Contact Center.

Non sarà quindi necessario, come avviene solitamente, attendere di ricevere gli ulteriori 8 caratteri del codice Pin normalmente spediti al richiedente per posta.

Tale procedura semplificata sarà valida solo per le prestazioni istituite nell’ambito dell’emergenza Coronavirus e previste dal decreto Cura Italia, ad esclusione dei congedi e permessi Covid-19, per i quali rimangono in vigore le credenziali previste dalla normale procedura.

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