Nel prossimo decreto di aprile del governo Conte è previsto il Rem, Reddito di emergenza: un bonus di circa 500 euro dedicato a tutti coloro che hanno perso il lavoro a causa del Coronavirus. Questa misura servirebbe, in particolare per aiutare le fasce della popolazione che non hanno ricevuto alcun sussidio, ammortizzatore o altra forma di reddito per l'emergenza sanitaria in atto.

La Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo si è espressa in merito con Class Cnbc: "Ci sono circa 3 milioni di italiani che in questo momento non hanno nessun aiuto economico. Per loro sarà previsto il reddito di emergenza".

La Ministra ha anche specificato che il costo di tale misura per lo Stato ammonterebbe a 3 miliardi di euro.

"Per quelli che percepiscono il reddito di cittadinanza - assicura Catalfo - non cambierà niente: si tratterebbe soltanto di un'estensione del numero degli aventi diritto".

Nel decreto in vista potrebbe esserci anche un provvedimento per ridurre l'Iva al 5% per i dispositivi di protezione personale, come le mascherine.

Come potrebbe funzionare il Reddito di emergenza

Il Rem non è rivolto, ovviamente ai soggetti che percepiscono l'indennità di disoccupazione o a coloro che beneficiano del bonus di 600 euro per lavoratori autonomi e partite Iva. Il Reddito di emergenza è destinato ad una platea di precari, stagionali, badanti, colf e baby sitter.

L'ultima ipotesi al vaglio è che tale sussidio potrebbe essere esteso anche a sostegno dei lavoratori assunti a servizio dopo il 23 febbraio 2020, senza alcun criterio derivante dai giorni di anzianità.

Per quanto concerne l'importo si parla di una somma analoga a quella prevista per gli autonomi, quindi tra i 500 e i 600 euro.

Il bonus potrebbe spettare per i mesi di aprile e maggio secondo due forme di erogazione: gli aventi diritto potrebbero vedersi accreditata 'una tantum', cioè l'intera somma in un'unica soluzione, oppure i beneficiari potrebbero percepire due distinti assegni, uno per ogni mensilità. L'attuale Rdc è composto da due voci: 500 euro di reddito vero e proprio e 280 euro di contributo per la casa.

La Ministra Catalfo ha asserito in merito: "Stiamo pensando, per il Rem di aumentare la prima voce".

Misiani: 'Serve più liquidità'

Oltre alla questione degli aiuti ai cittadini, ci sarebbe anche la necessità di rilanciare le imprese italiane, in questo momento di crisi economica dovuta all'emergenza coronavirus.

Su questa problematica si è espresso il Viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, il quale ha dichiarato ai microfoni di 'Radio 24' che gli italiani dovrebbero investire i loro risparmi, al fine di dare lo startup all'intero sistema: "I cittadini hanno 1400 miliardi sui loro conti correnti. Dobbiamo fare in modo di mobilitare questa liquidità, così che le imprese trarranno vantaggio".

Quasi 3 milioni di domande per l'Inps

Nel frattempo proseguono, senza sosta le domande per i sussidi garantiti dal decreto Cura Italia. L'Istituto Nazionale di Previdenza sociale ha reso noto che sono già pervenute circa due milioni e mezzo di richieste per il bonus di 600 euro per partite Iva e mezzo milione di richieste per la cassa integrazione ordinaria.

L'Inps ha inoltre precisato che sui social sta girando una notizia falsa, riportante il logo dell'Istituto, che riguarda un 'fantomatico' beneficio di 600 euro rivolto agli studenti tra i 15 e i 20 anni d'età per ogni mese di quarantena. A tal fine, occorre precisare che il decreto Cura Italia non ha previsto dei bonus per gli studenti.

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