Accordo raggiunto sul Decreto Scuola in merito ai concorsi pubblicati in Gazzetta Ufficiale: per il concorso scuola straordinario non ci sarà più il quiz a crocette, come indicato nel bando, ma una prova scritta che si effettuerà dopo l'estate. A deciderlo il premier Giuseppe Conte che è intervenuto per mediare tra le posizioni divergenti del Pd e Leu da una parte, e il Movimento 5 Stelle dall'altra.

Il Partito democratico e Liberi e uguali, infatti, auspicavano all'assunzione dei docenti per soli titoli, mentre il M5s ha sempre ritenuto imprescindibile che i docenti superassero una prova selettiva ai fini dell'ottenimento della cattedra.

Concorso straordinario scuola: ci sarà una prova scritta dopo l'estate

In seguito al vertice bis convocato a Palazzo Chigi nella serata di ieri, 24 maggio 2020, con i partecipanti in videoconferenza, il premier Giuseppe Conte verso le 23:00 ha comunicato la seguente mediazione: la procedura indirizzata ai docenti precari ci sarà, ma dopo l'estate. Inoltre la prova non sarà più a crocette, come previsto dal bando, ma sarà scritta con la consegna di un elaborato.

Il Pd e Leu hanno trovato soddisfacenti le proposte del premier, lo stesso vale per l'attuale ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. Una soluzione, questa, che mirerebbe ad arginare il precariato nel mondo docenti. La viceministra all'Istruzione Anna Ascani del Pd ha detto: "La soluzione raggiunta ci convince in quanto va nella direzione auspicata".

Le parole della ministra Lucia Azzolina

"Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola" ha dichiarato Azzolina, la quale ha sempre portato avanti l'idea che fosse indispensabile l'espletamento di un concorso docenti.

"Intendiamo ridurre il precariato - ha continuato - al fine di conferire più stabilità alla scuola e vogliamo farlo mediante una modalità di assunzione la quale però garantisca anche il merito.

Saranno 78 mila i docenti da assumere nel primo e secondo ciclo tra procedure ordinarie e straordinarie. Si tratta di numeri importanti per questo è necessario fare presto".

Le graduatorie saranno aggiornate

Per quanto riguarda le graduatorie d'istituto, in vigore per le supplenze, dovranno essere aggiornate.

Le stesse dovrebbero essere pronte ai primi di settembre per consentire ai docenti precari di entrare in cattedra prima dell'inizio dell'anno scolastico 2020/2021.

Per quanto concerne il testo del Decreto scuola, con molta probabilità, in seguito all'approvazione degli emendamenti che comincerà nelle prossime ore, sarà in aula tra martedì e mercoledì. Il testo sarà blindato, e poi sottoposto a fiducia e così anche alla Camera.

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