Elsa Fornero è tornata a parlare di Pensioni e delle possibilità di riforma del sistema previdenziale. Lo ha fatto nelle scorse ore nell'ambito della sua partecipazione alla 'Maratona dei Manager', un meeting online organizzato da Cida ed altre associazioni professionali.

L'ex Ministro del Lavoro del governo presieduto da Mario Monti, in tale circostanza, ha sottolineato che al momento, più che una riforma del sistema previdenziale, sarebbe opportuno di fare in modo affinché cresca il numero di persone che hanno un lavoro.

Per Elsa Fornero si deve pensare prima al lavoro

La crisi economica e l'emergenza sanitaria in corso hanno messo quasi in secondo piano i dibattiti relativi ad una possibile riforma delle pensioni, ma la questione resta comunque viva.

Così come non cambia l'idea di Elsa Fornero, la quale ha varato l'omonima legge previdenziale che ancora oggi rappresenta la via principale per congedarsi dal lavoro, fatti salvo alcuni diversivi estemporanei, rappresentati ad esempio da Quota 100.

Interpellata sul tema della previdenza Elsa Fornero ha detto: "Non credo che il sistema pensionistico abbia bisogno di nuove trasformazioni, l'apporto migliore che possiamo dare è cercare di fare in modo che maggior numero di persone torni ad avere il più presto possibile un lavoro, dignitosamente pagato, che permetta contributi e quindi a finanziare le pensioni".

Riforma pensioni senza lavoro sarebbe svantaggiosa

Pensare ad una riforma delle pensioni senza avere trovato il modo di innalzare la quantità di lavoro nel paese sarebbe quindi, per Elsa Fornero, una strada da evitare: "Nessuna riforma della previdenza ha senso se sganciata da quello che succede nel mercato del lavoro.

Questo - ha evidenziato la Professoressa - perché noi abbiamo una previdenza che è largamente basata sul reddito da lavoro".

.In alternativa lo scenario descritto da Elsa Fornero è abbastanza chiaro: "Altrimenti giriamo intorno, ci avvitiamo in una situazione che sarà sempre di impoverimento per tutti, lavoratori e pensionati".

Intanto sul piano previdenziale resta da capire inoltre in che modo, una volta superata la grave emergenza sanitaria in atto, saranno ripresi i discorsi relativi al sistema pensionistico, sul quale da tempo si era ipotizzata la possibilità di un'ampia riforma. Ipotesi, tra l'altro, in passato avanzata anche dal presidente dell'Inps Pasquale Tridico e dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, anche in relazione al fatto che alla fine del 2021 la cosiddetta "Quota 100" andrà ad esaurimento.

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