Le prove di esame dei concorsi pubblici saranno svolte presso nuove sedi territoriali, la cui creazione è stata annunciata dalla ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, nel corso di un'audizione alla camera sul Recovery fund. Addio, quindi, agli spostamenti di massa di candidati chiamati a sostenere le prove dei maxi concorsi presso un'unica sede.

Saranno 150 i Poli territoriali avanzati (Pta) che potranno essere utilizzati non solo per il reclutamento dei nuovi dipendenti pubblici, ma anche per attività di lavoro agile, coworking e formazione.

Prove di esame dei concorsi pubblici decentrate presso 150 Pta

Un cambiamento epocale è in arrivo per i concorsi pubblici. Dopo la sperimentazione delle prove decentrate introdotte per i primi concorsi post-Covid, la ministra Dadone ha annunciato la creazione di 150 Pta, distribuiti in tutte le regioni, che diventeranno sedi delle prove di esame per tutte le attività concorsuali del pubblico impiego. Si tratterà di sedi "dotate delle infrastrutture tecnologiche e informatiche necessarie a consentire lo svolgimento delle procedure di selezione in forma digitale". In questo modo, ha precisato la ministra, si renderanno strutturali le misure precauzionali imposte dalla pandemia, evitando spostamenti e assembramenti, e si compirà un altro importante passo verso la digitalizzazione della pubblica amministrazione e la sua semplificazione, anche per quanto riguarda la velocizzazione dello svolgimento dei Concorsi Pubblici.

La creazione dei Pta, inoltre, consentirà un risparmio sulle spese altrimenti necessarie all'allestimento delle grandi sedi uniche solitamente utilizzate per lo svolgimento delle prove di esame.

Non solo concorsi, Pta utilizzabili anche per lavoro agile, coworking e formazione

Quando non saranno utilizzati per i concorsi, i Poli territoriali avanzati potranno essere usati come spazi condivisi per attività di coworking e lavoro agile da parte dei dipendenti del settore pubblico e come centri di formazione per l'innovazione e la modernizzazione della pubblica amministrazione e delle aziende private, grazie anche alla collaborazione con centri di ricerca e università.

Inizialmente suddivisi a livello regionale, la ministra Dadone non esclude la possibilità di una successiva realizzazione, in un'ottica di prossimità, di Poli anche a livello comunale. Per quanto riguarda gli spazi da utilizzare per la creazione dei Pta, si punterà al recupero di spazi in disuso individuati nei diversi contesti cittadini, grazie ad accordi con l'Agenzia del Demanio e all'utilizzo di beni sequestrati alla criminalità organizzata.

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