Il Decreto Sostegni Bis, approvato lo scorso giovedì 20 maggio, ha apportato diverse novità nel mondo Scuola, soprattutto per quanto concerne i concorsi riservati ai docenti. La prima notizia è stata la semplificazione delle procedure concorsuali, anche per quelle già bandite come il concorso ordinario. La semplificazione consiste nell'espletamento da parte dei candidati di una sola prova scritta. Quest'ultima consisterebbe in un quiz a risposta multipla per verificare le conoscenze e competenze dei docenti sulle materie afferenti alle specifiche classi di concorso, sull'informatica e sulla lingua inglese.

Il vincolo dei docenti neoassunti in ruolo si trasforma in triennale grazie al Decreto Sostegni Bis

Un'altra novità è quella inerente al vincolo dei docenti. Il vincolo per i neoassunti nel 2021 era di tipo quinquennale, senza nessuna possibilità di chiedere assegnazione provvisoria e mobilità prima dei cinque anni. Questa decisione era stata presa allo scopo di salvaguardare la continuità didattica degli alunni, a scapito però dei docenti immessi in ruolo a centinaia di chilometri di distanza dalle proprie famiglie. Il Decreto Sostegni Bis ha in parte ottemperato a questa mancanza, infatti il vincolo è stato trasformato in triennale. Dunque i docenti che saranno immessi dal prossimo anno scolastico non dovranno più sottostare alla permanenza obbligata di cinque anni nella scuola di assegnazione.

Non sarà concessa l'assegnazione provvisoria ai docenti prima dei tre anni scolastici

Nessun passo in avanti, invece, è stato fatto verso le assegnazioni provvisorie per motivi familiari, né nei confronti delle utilizzazioni. Solo pochi anni fa era possibile chiedere le assegnazioni in deroga e le assegnazioni provvisorie ogni anno, a differenza dei neoassunti in ruolo che potranno chiedere solamente la mobilità, ma non prima del vincolo quinquennale (per gli immessi in ruolo nel 2020) e triennale (per i neoassunti).

I docenti immessi in ruolo nell'anno scolastico 2020/2021 sono amareggiati

Molto dei docenti che sono stati immessi in ruolo nell'anno scolastico 2020/2021, nella giornata del 24 maggio, sono scesi in piazza per chiedere dei cambiamenti e protestare contro la "scarsa attenzione che la classe politica sta riservando al loro problema".

Al momento, però, secondo il Decreto Sostegno Bis, il vincolo triennale non sarà retroattivo ma riguarderà solo i futuri immessi in ruolo.