Il coordinamento nazionale Fim, Fiom e Uilm di Electrolux si è riunito il 14 maggio 2026 per valutare le recenti proteste nei siti italiani. I sindacati hanno evidenziato l'efficace partecipazione dei lavoratori a scioperi e presidi, coinvolgendo le istituzioni. La decisione è di proseguire la vertenza, considerata essenziale per sollecitare un cambiamento nelle decisioni della multinazionale e un intervento delle istituzioni.

Lo stato di agitazione continuerà con scioperi articolati negli stabilimenti e con il blocco a tempo indeterminato di straordinario e flessibilità.

Il 25 maggio, in concomitanza con un incontro, si terrà uno sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti italiani di Electrolux. Nello stesso giorno, è previsto un importante presidio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con rappresentanze dei lavoratori da tutte le sedi.

Protesta a Porcia

La mobilitazione dei dipendenti Electrolux contro il piano di riorganizzazione si è manifestata il 14 maggio davanti allo stabilimento di Porcia. Qui, centinaia di lavoratori hanno aderito allo sciopero. Durante il presidio, i rappresentanti sindacali hanno definito il piano industriale "un piano di lunga dismissione", esprimendo serie preoccupazioni per le ricadute a lungo termine.

Un segnale significativo è stata la partecipazione anche di impiegati dei reparti Ricerca e Sviluppo e del centro informatico.

Questo conferma come i timori non riguardino solo la produzione, ma si estendano a funzioni strategiche. I sindacati hanno sottolineato che l’incontro del 25 maggio non è risolutivo, preannunciando una vertenza lunga e complessa. Un appello è stato rivolto alle istituzioni locali per un sostegno concreto.

Istituzioni e futuro

Al presidio di Porcia ha partecipato il presidente del consiglio comunale di Pordenone, Francesco Ribetti, che ha manifestato la piena vicinanza dell’amministrazione ai lavoratori. Per rafforzare la compattezza istituzionale e il supporto alla vertenza, i sindacati hanno annunciato per il 20 maggio un'assemblea pubblica con i sindaci del territorio.

La situazione attuale riporta alla memoria le profonde tensioni vissute dallo stabilimento di Porcia tra il 2013 e il 2014, quando un grave rischio di chiusura fu scongiurato grazie a un importante piano di investimenti. Oggi, lavoratori e sindacati temono nuovi tagli e incertezze, chiedendo rassicurazioni sul futuro degli stabilimenti italiani di Electrolux, simbolo della manifattura nazionale.