La Fp Cgil del Friuli Venezia Giulia ha richiesto un incontro urgente con il Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e l’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti. La richiesta giunge in seguito alla mancata certificazione del rinnovo contrattuale 2022-24 del Comparto unico da parte della sezione regionale di controllo della Corte dei conti. Il sindacato ha fortemente evidenziato come il Comparto unico rappresenti un elemento cruciale dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia, sottolineando la necessità di una sua valorizzazione prioritaria a livello politico.
Attraverso una nota ufficiale, il segretario generale, Andrea Traunero, ha chiarito la posizione del sindacato. "Non abbiamo richiesto questo incontro per prendere semplicemente atto della bocciatura," ha affermato Traunero, "ma per ottenere risposte concrete su come la Regione intenda affrontare la situazione, definendo tempi e percorsi per rendere finalmente esigibile il rinnovo contrattuale." Ha poi aggiunto con fermezza che "le lavoratrici e i lavoratori hanno già atteso abbastanza e non possono diventare ostaggio di responsabilità che certamente non li riguardano." Il sindacato si impegna ad analizzare dettagliatamente le motivazioni della Corte dei conti non appena saranno rese pubbliche, per poi valutare nel merito i rilievi formulati.
La conclusione di Traunero è stata perentoria: "Il tempo delle attese è finito."
La richiesta della Fp Cgil e il rinnovo contrattuale
Questa sollecitazione da parte della Fp Cgil emerge dopo la notizia della mancata certificazione del rinnovo contrattuale per il biennio 2022-24, una questione che impatta direttamente le lavoratrici e i lavoratori del Comparto unico regionale. L'obiettivo primario del sindacato è ottenere dalla Regione chiarimenti precisi sulle modalità e le tempistiche necessarie per rendere effettivo il rinnovo, ribadendo l'urgenza di una soluzione concreta e tempestiva.
Interventi regionali: gestione del maltempo e stanziamenti
In un contesto istituzionale più ampio, la Regione Friuli Venezia Giulia, forte della sua autonomia speciale, ha recentemente dichiarato lo stato di preallarme sull’intero territorio, con decorrenza dal 20 agosto 2026 per quindici giorni.
Questa misura è stata adottata per fronteggiare una prevista ondata di maltempo. Per supportare tale iniziativa, è stato stanziato un importo complessivo di 1,3 milioni di euro, destinato a finanziare interventi urgenti per la sicurezza pubblica e la messa in sicurezza del territorio. Il decreto è stato siglato dall’assessore alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi, d’intesa con il Presidente Massimiliano Fedriga. Le risorse sono così ripartite: un milione di euro per opere urgenti di sistemazione del suolo e contrasto al dissesto idrogeologico, mentre la quota restante copre forniture, servizi, manutenzione mezzi e personale. Per ottimizzare la spesa, il decreto autorizza uno storno di bilancio di 230mila euro e conferisce al Direttore centrale la flessibilità di rimodulare gli stanziamenti in base alle necessità sul campo. Questo evidenzia la capacità della Regione di gestire emergenze e allocare risorse in modo autonomo.