Il pubblico ministero di Milano, Paolo Storari, ha espresso un parere contrario alla richiesta di revoca del controllo giudiziario su Foodinho-Glovo. Questa decisione giunge a seguito di un’approfondita analisi delle condizioni lavorative dei rider, i quali, secondo il magistrato, continuano a operare in una situazione di illegalità, nonostante gli aumenti retributivi che l’azienda aveva introdotto. Storari ha evidenziato che ai ciclofattorini non viene riconosciuto circa il 30% dell’attività effettivamente prestata. Inoltre, i compensi, stabiliti in 3 euro per ogni consegna e un minimo orario lordo di 14 euro, sono stati giudicati insufficienti rispetto all’impegno e al lavoro svolto.

La natura dei contratti: persistono le irregolarità

Il pubblico ministero ha accertato che i contratti applicati ai rider di Glovo continuano a non riflettere la reale natura del rapporto lavorativo. In particolare, Storari sostiene che i ciclofattorini dovrebbero essere considerati lavoratori subordinati e non autonomi. Questa valutazione si basa sul potere di direzione e controllo che l’azienda esercita direttamente su di loro. Il magistrato ha sottolineato come l’attuale configurazione contrattuale non garantisca ai lavoratori le tutele e i diritti previsti per i dipendenti subordinati, lasciandoli in una posizione di maggiore vulnerabilità.

Il quadro della Procura e gli impegni disattesi

La Procura di Milano ha rilevato che gli aumenti promessi da Glovo non sono stati effettivamente applicati a circa la metà dei rider.

Il controllo giudiziario su Foodinho-Glovo era stato precedentemente disposto proprio con l’obiettivo di verificare la regolarità delle condizioni di lavoro e di assicurare la corretta applicazione delle normative vigenti. La posizione assunta dalla Procura si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il settore del food delivery, un ambito che negli ultimi anni ha visto numerosi interventi da parte delle autorità competenti volti a salvaguardare i diritti e le tutele dei lavoratori.

Foodinho S.r.l. è la società italiana che opera sotto il controllo di Glovo, una piattaforma internazionale leader nel settore delle consegne a domicilio. Il controllo giudiziario rappresenta uno strumento legale fondamentale, previsto dall’ordinamento, per monitorare e correggere eventuali irregolarità all’interno delle aziende, con particolare riguardo alle questioni legate al lavoro e alla sicurezza. La vicenda è destinata a proseguire nei prossimi mesi, con ulteriori verifiche e approfondimenti da parte degli organi giudiziari competenti, per garantire il pieno rispetto delle normative.